sabato 22 settembre 2012

GP Singapore 2012: qualifiche

Doveva essere una sfida a due a colpi di decimi di secondo. Si è trasformato in un assolo frastornante, con Hamilton che piazza un 1'46"362 inarrivabile per chiunque. A bordo di una McLaren sfavillante, sia grazie alla carrozzeria cromata che a un equilibrio aerodinamico pressoché perfetto, l'inglese esalta il suo talento sopraffino assicurandosi una pole importantissima anche ai fini della gara. 
Su un cittadino è sempre meglio partire il più davanti possibile e la prima casella rappresenta un vantaggio da sfruttare sin dai primissimi metri. 
Lo sfidante Vettel invece decide di far sue tutte e tre le sessione di libere, per poi concludere con il terzo tempo preceduto anche da un Maldonado veloce e terribilmente coraggioso. Il venezuelano getta il cuore oltre l'ostacolo, siglando un tempo mostruoso con una Williams non certo irresistibile e precedendo un Sebastian quasi tradito dalla sua RB8. I campioni del mondo in carica si erano presentati al meglio qui a Singapore, salvo poi essere via via raggiunti dalla concorrenza. 
Situazione amara anche per la Ferrari, alle prese con una F2012 decisamente più lenta rispetto a quanto visto nel GP d'Italia. Era evidente l'utopia della prima fila e Alonso, come sempre, ha ottenuto il massimo possibile che si tramuta in un quinto posto non esaltante ma neanche orribile. Domenica vi sarà una maratona di due ore, tempo ove tutto può capitare ed ogni minino errore non sarà perdonato. Si può dunque recuperare lo svantaggio prettamente velocistico con un costante passo gara, azzeccando la strategia gomme divisa tra l'utilizzo delle mescole Soft e Super-Soft. Prevedibilmente in sofferenza il compagno di squadra Felipe Massa, tredicesimo e troppo lontano dallo spagnolo in piena lotta iridata.
Anche Button e Webber prendono pesanti decimi di secondo rispetto ai loro vicini di box, ma almeno loro riescono ad entrare dentro la top-ten, così come il duo Mercedes capitanato da un buon Michael Schumacher, nono senza alcun riferimento cronometrico in favore di gomme più fresche per domani. Uno strategia copiata anche da Rosberg 10°.
Ottimo sesto posto per Paul di Resta su una Force India a su agio nelle infinite curve del Marina Bay, mentre la Lotus pare non digerire le mutevoli condizioni dell'asfalto di Singapore, con Grosejan ottavo nonostante una guida spettacolarmente al limite e Raikkonen 12esimo, costretto anche qui a partire dalle retrovie.
Impossibile poter fare qualche previsione accurata. Certamente Hamilton partirà con la grinta di un leone (lo stesso portato sul suo casco), per entrare definitivamente nella lotta al mondiale, così come Vettel forte di ottimi precedenti nelle passate edizioni. Aggiungiamoci la carica agonistica di Alonso, gli immancabili out-sider ed ecco un appuntamento da seguire assolutamente. Qui sotto i tempi della Q3.

1. Lewis Hamilton (McLaren-Mercedes) 1'46"362
2. Pastor Maldonado (Williams-Renault) 1'46"804
3. Sebastian Vettel (Red Bull-Renault) 1'46"905
4. Jenson Button (McLaren-Mercedes) 1'46"939
5. Fernando Alonso (Ferrari) 1'47"216
6. Paul di Resta (Force India-Mercedes) 1'47"241
7. Mark Webber (Red Bull-Renault) 1'47"475
8. Romain Grosjean (Lotus-Renault) 1'47"788
9. Michael Schumacher (Mercedes) Senza Tempo
10. Nico Rosberg (Mercedes) Senza Tempo 
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