giovedì 25 ottobre 2012

Al di là dell'oceano

Innovativa come poche altre macchine nella storia della corse automobilistiche, si potrebbe affermare controversa come il suo ideatore, priva di un cambio convenzionale e radiatori, e con un'aerodinamica che era in grado di generare una spinta verso il basso decisamente al di sopra degli standard dell'epoca.
Questa era la Lotus 56 a turbina, una delle scommesse tecniche più estreme tentate da Colin Chapman, creatore e anima della Lotus.
Se in Formula 1 fece passare un anno d'inferno - il 1971 - al povero Emerson Fittipaldi, al di là dell'atlantico il progetto Lotus 56 a turbina non risultò poi così disastroso, trovando spazio dove sfogare la propria esuberanza nella singolare e favorevole configurazione degli ovali americani.
In particolare nell'edizione del 1968 della 500 Miglia di Indianapolis le due Lotus 56 pilotate da Graham Hill e Joe Leonard monopolizzarono la prima fila e Leonard arrivò a pochi passi dalla vittoria in gara prima di essere fermato a qualche giro dalla fine prima da un problema prima alla pompa della benzina e infine da un guasto proprio alla turbina, croce e delizia di quella fantastica monoposto.
Certo non vinse nulla, ma a distanza di anni la Lotus 56 da l'idea di che razza di mente geniale si nascondeva nella testa di Colin Chapman.
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