GP Corea 2012: beati gli ultimi

Quattro appuntamenti alla fine anche di questa stagione 2012, e il favorito al titolo della "Beati gli ultimi" resta sempre Sergio Perez, proiettato ormai nel suo essere un pilota di Woking. Il messicano è da tre appuntamenti consecutive che non segna più punti, ma i diretti inseguitori invece che approfittare e affondare il colpo, attendono a loro volta facendosi sorprendere dal recupero dei giovani talenti.
Raikkonen anche qui in Corea non riesce ad entrare  nella top-six, perdendo anche la seconda posizione in graduatoria generale ai danni dell'odierno vincitore Daniel Ricciardo quasi estasiato da una Toro Rosso veloce e competitiva. Un importante balzo per la promessa australiana tanto da farlo diventare il primo contendente all'iride, togliendo ovviamente il buon Perez al sicuro con i suoi 48 punti.
Dalle parti di Faenza comunque si festeggia, considerando anche il secondo posto di Vergne, altrettanto efficace in una domenica vissuta tutta in rimonta con tanto di giro veloce. Sommiamo la prestazione dei due giovani talenti ed ecco un ricchissimo bottino destinato alla Toro Rosso, improvvisamente in scia proprio alla Sauber per il discorso campionato costruttori. Nove punti dividono le due strutture, sempre un bel distacco ma in un mondiale combattutissimo come la "Beati gli ultimi" nulla è davvero al sicuro, sopratutto contando le quattro gare ancora da disputare.
 Gradino più basso del podio a Narain Karthikeyan, contento di poter aiutare la proprio squadra evitandolo le poco onorevoli ultime posizione ma assolutamente non in grado di impensierirei leader in campionato. Benino la Marussia a punti sia con Glock che con Pic e superando per appena una misura la ben più preparata e ricca Lotus. Una bella soddisfazione per i tecnici anglo-russi.
Chiude Kovalainen a bordo della verde Caterham, sia nella classifica coreana che in quella di campionato.
Ora pausa di quindici giorni per riprendere il fiato, per poi buttarsi nell'ultimo decisivo capitolo. Colpi di scena garantiti.



MAGLIA NERA
La fortuna gira, o meglio dire che la sfortuna prima o poi interessa tutti. Così, dopo un deciso recupero con tanto di sorpasso iridato, questa volta Pedro De la Rosa non riesce a raggiungere la bandiera a scacchi, parcheggiando anzitempo la sua HRT e lasciando spazio e modo al suo vicino di box Narain Kathikeyan di riprendere il discorso bruscamente interrotto in Italia.
Sono costati molto cari all'indiano i diversi ritiri da metà di campionato in poi, ma i giochi ancora non sono chiusi e la vittoria in Corea conferma tale tesi. Quattro punti appena dividono i due rivali al titolo, una misura minima che lascia aperte ogni possibilità. Sia l'ulteriore allungo di Pedro che il totale recupero di Narain, giocandosi il tutto per tutto all'ultimo appuntamento. Sfida che la HRT dovrà per forza di cose tenere entro certi limiti visto che il titolo costruttori e, pian piano, sempre più vicino ma la Marussia aspetta con intelligente pazienza ogni passo falso.
Dietro al vincitore indiano, sono proprio Pic e Glock e completare il podio dando il massimo contributo possibile ai fine di entrambe le classifiche. La squadra spagnola è decisamente la favorita ma costanza e caparbietà sono doti che non sono certo mancate alla piccola realtà anglo-russa. In leggera ripresa anche la Caterham a confermasi come terza forza del campionato, non in grado però di impensierire i due davanti a lei. Ultimo punto disponibile a Senna su Williams. Staremo dunque a vedere come si evolvere questa emozionante sfida tra due piloti esperti del circus che cercano la loro prima, speciale, affermazione iridata. Appuntamento tra due settimane.

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