GP Corea 2012: i più e i meno

Tre vittorie consecutive in un'annata come questa sono un evento che solo a predirlo un mesetto fa ti avrebbero rinchiuso in una stanza dalle pareti morbide.
Sebastian Vettel ha "osato" realizzare l'mpresa e adesso quasi senza fare rumore si ritrova in testa alla classifica mondiale.
Oh certo guida una Red Bull, ma la guidava anche a Valencia e a Monza. Poche balle signori il ragazzino tedesco è un campione di quelli che segnerà un'epoca, è un animale da corsa che sfrutta ogni minimo battito di competitività della macchina che guida, sente l'odore della preda... e allora sono cavoli amati per tutti.
Il "killer istinct" di Seb si sta auto alimentando e questo è un grosso pericolo per le ambizioni di Alonso. Lo spagnolo lo sa, sa di avere una Ferrari che pare al limite della sua evoluzione, parla di grande squadra, di concetti astratti buoni forse per le elezioni asturiane etc, etc... ma l'espressione sul podio è quella di uno che sta masticando parecchio amaro.
Detto ancora una volta di una pista orrenda che sembra un patchwork dei tratti più anonimi di altri circuiti; di Grosjean e la sua insopportabile pesantezza di essere considerato il bad-boy del gruppo; di Button centrato al via dopo essere stato troppo "buono" in qualifica e aver alzato il piede di fronte a una bandiera gialla; di un Hamilton sperduto con una McLaren che ha perso lo spunto di mezz'estate; di una coppia Toro Rosso che finisce a punti e hai voglia di capire chi tra Ricciardo e Vergne è più meritevole; ecco i "i più e meno" da Yeongam:




Piloti
Efficace:
Vettel (Ha avuto la fortuna e il buonsenso di compiere l'unico errore il giorno prima della gara, una volta spento il semaforo per gli avversari c'è stato pensiero solo per il secondo posto. La Red Bull l'asseconda ma è lui a portarla al successo, sempre e comunque, non è un caso. Stavolta Massa ha convinto: non l'avessero fermato dai box forse avrebbe persino reso la vita difficile a Webber. Quel che conta per lui però è rinfrescare la sua immagine di pilota, e non solo in Ferrari.)


Kobayashi (Se aveva una minima speranza di tenersi il posto in Sauber per il 2013 probabilmente se l'è giocata alla seconda frenata di Yeongam. Poteva giocarsi le sue carte meglio, sicuramente poteva provare a dare un'immagine di sé meno kamikaze e più pilota su cui costruire una squadra.)



Combattivo:


Alonso (Partenza perfetta, sapeva di non poter sbagliare in quel frangente e non lo ha fatto. Ha cercato di mettere sotto pressione poi la Red Bull di Webber, e probabilmente più di così non poteva fara. Hulkenberg si beve in un solo colpo Hamilton e Grosjean dopo aver lottato un gara intera con il francese della Lotus. Non male.)


Raikkonen (Certo la Lotus in rettilineo non sembrava delle più veloci e finisce sempre a punti, ma lo stesso è demoralizzante nei corpo a corpo. Non ne porta a casa uno. Al via perde tutto il perdibile, Persino Hamilton con mezza McLaren riesce a tenerlo dietro. "Wild Kimi"  è diventato saggio, ma forse del pilota che fu ne è rimasta una parte.)

Fortunato:
Alonso (Il vantaggio e la fortuna di essere in Ferrari lo scopri quando il compagno di squadra gira un secondo al giro più veloce di te e "miracolosamente" non "riesce" a superarti.)

Rosberg (E sono due. Dopo Suzuka un'altra non gara bel il tedesco, e senza la minima colpa. Certo che ne ha di motivi di che lamentarsi di certi colleghi dalla frenata "facile". Stesso identico ragionamento applicabile per Button.)



Auto

Efficace:
Red Bull (Incredibile la progressione della RB8 nelle ultime tre gare, sempre in evoluzione, e assecondata da una Vettel in  "championship mode". La Ferrari non sembra così distante, ma è comunque costretta a rincorrere, costretta a partire sempre dietro rispetto alle lattine blu, costretta a sperare che nessuno ti speroni nelle prime curve, insomma, costretta e in affanno.)
McLaren (Button non cìè mai stato, per colpe sue e per sfortuna, Hamilton sembra in vacanza, ma che ne è stato della macchina dominatrice dell'estate. Prestazione sottotono per le due  Williams, ultima delle squadre "nornali" e a cui forse farebbe comodo un pilota più affidabile rispetto alla coppia male assortita attuale... diciamo un Massa non farebbe male a Frank.)



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