La strana prima fila del GP di Francia del 1956

Cosa capitò in quel di Reims in occasione del GP di Francia del 1956? Nulla e tutto.
Partiamo con ordine, inquadriamo l'atmosfera in cui si svolse quel GP.
Il 1956 è l'anno dell'accoppiata impossibile Fangio-Ferrari, dell'incontro tra il pilota che ha dimostrato di poter vincere con qualsiasi mezzo, e il costruttore convinto di poter vincere con qualsiasi pilota.
Un bel rebus. Finira "bene" in ogni caso. Sarà l'anno del quarto titolo di Fangio, il primo e unico con Ferrari, e sarà l'anno delle "paranoie" dell'argentino, convinto che a Maranello si remi contro di lui addirittura con dei boicottaggi veri e propri.
Reims poi è il regno di Toto Roche, il direttore di pista, un personaggio assolutamente unico capace di interpretare regolamenti e procedure a discrezione senza che nessuno abbia mai potuto farci qualcosa.
Per farla breve, il risultato delle prove dice Fangio in pole, davanti alle altre due Ferrari di Castellotti e Collins. Ci si aspetterebbe l'argentino al via nella posizione migliore, all'interno della prima fila, invece l'ordine viene invertito dalla direzione di pista, e Fangio viene fatto partire dalla posizione più esterna.
Perchè? Si parla di una decisione arrivata da Maranello secondo cui sarebbe stata cambiata la disposizione dei piloti in prima fila seguendo il principio caro a Ferrari per cui il pilota vincitore della gara precedente - nel caso specifico Peter Collins a Spa - avrebbe avuto il diritto di caposquadra; si parla di un Toto Roche mente e braccio di un colpo di mano fedele al suo collaudato stile; si parla di un Fangio molto adirato nel dopo corsa e che avrà altri motivi per alimentare certi sospetti nei confronti del grande vecchio.
Peter Collins vinse la gara, Fangio il titolo, e la spiegazione di quell'ordine invertito della prima file non venne mai fornita.

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