domenica 4 novembre 2012

GP Abu Dhabi 2012: i più e i meno

E pazza gara è stata. Abu Dhabi non si è fatta mancare niente in questa edizione 2012, in primis il ritorno alla vittoria di un certo Kimi Raikkonen sorprendentemente a suo agio in prima posizione nonostante quei due anni passati lontani dal mondo della F1. Presa in consegna la testa della gara da un Hamilton nuovamente battuto dall'inaffidabilità del cambio McLaren, "Iceman" ha attinto nel suo ricco bagaglio di esperienza la concentrazione e tranquillità basilare per questo primo successo sulla Lotus, segnando un passo gara di tutto rispetto e controllando negli specchietti un Alonso ben superiore alla Ferrari su cui siede. Con una vettura più equilibrata lo spagnolo avrebbe certamente conteso la vittoria al collega finlandese, e invece la F2012 ad Abu Dhabi compie un passo indietro, mostrandosi instabile edaffossando Felipe Massa, settimo con tanto di burnout nel mezzo della gara. Il secondo posto era il massimo che lo spagnolo potesse fare, ma non basta per spaventare Vettel e la Red Bull, più che intenzionati a confermasi campioni del mondo per la terza volta consecutiva.
Sebastian cerca di rispondere alle malelingue che lo vedono un pilota inefficace nei corpo corpo con una domenica bestiale, chiudendo sul gradino più basso del podio dopo essere partito dalla pit-lane, aver rischiato grosso per ben due volte cambiando persino il musetto e sfruttando al massimo la doppia entrata della Safety Car. Se a venticinque anni è già tra i grandi di questo sport non è, e mai sarà, un discorso di mera fortuna. Bellissimo il sorpasso ai danni di un corretto Button, mentre Webber pasticcia già dalla partenza. Il ritiro avverrà non per colpa sua ma ancora una volta la RB8 più in difficoltà è stata quella guidata da lui.
Detto di un Maldonado quinto, sempre incline al contatto ma meritevole di rimanere in F1, detto del pauroso tamponamento di Rosberg ai danni di Karthikeyan conclusosi nei migliori dei modi, detto di una stagione decisa a restare per molto tempo nella memoria di noi appassionati, ecco i "i più e meno" dalla lussuosa Yas Marina:

Piloti
Efficace:
Raikkonen (Sembra arrendersi non appena Hamilton inizia ad imporre il suo passo, poi vede la  MP4/27 parcheggiata fuori pista e decide di tornare quello di un tempo dando alla Lotus un passo gara inatteso. Alonso più volte guida oltre i limiti della monoposto, tenendo aperto in tutti i modi il mondiale)


Webber (Si qualifica meglio del caposquadra ma già dal via si incasina la vita. Tenta di rendersi un cliente scomodo ma senza velocità in pista si fa poca strada. Stesso discorso anche per Massa nuovamente in battaglia con la sua Ferrari)



Combattivo:


Vettel (Si sta giocando il titolo contro un mastino di razza come Fernando, parte dalla pit-lane e rimonta a colpi di coraggio e gas. Continueranno a dire che vince solo grazie alla macchina, intanto però è lui il favorito al titolo mondiale. Per la terza volta di seguito. A 25 anni.)


Perez (Sa di essere bravo ma rovina troppe volte puri capolavori di guida. Questa volta tenta" l'infilata a tre" con il risultato di distruggere due monoposto e la sua gara. A Woking dovrà placare i bollenti spiriti)


Fortunato:
Raikkonen (Ci mette del suo per restare davanti a tutti, ma il ritiro di Hamilton proprio mentre ti scappa via ha pesato eccome sulla vittoria di oggi. Per Vettel una Safety Car attenta ad arrivare quando più serve, tra cambio musetto e ultimo pit-stop. Tenendosi lontano dai guai Kobayashi è addirittura sesto)

Hamilton/Rosberg (Per l'inglese ogni commento credo sia superfluo. La HRT di Karthikeyan si pianta in mezzo alla chicane proprio durante il suo passaggio. Nico non può far altro che reggersi mentre la sua Mercedes decolla e si schianta sul muro. Entrambi completamente illesi a conferma dell'incredibile sicurezza delle attuali monoposto .)



Auto

Efficace:
Red Bull (Soffre leggermente di più la concorrenza, ma comunque resta la squadra di riferimento per la massima serie. Non è un caso che manchino appena quattro punti per il titolo costruttori. Lotus inaspettatamente in crescita dopo gli ultimi, sofferti, appuntamenti)
Ferrari (Non solo i pezzi portati non hanno migliorato la prestazione, ma la rossa è parsa più lenta e instabile che in India. Così facendo non basteranno due settimane per tornare pienamente competitivi, edAlonso lo sa. Pietoso velo per una Mercedes ancora fuori dalla zona punti. Schumacher sempre più felice nell'aver annunciato il ritiro.)


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