GP Abu Dhabi 2012: qualifiche

E' indubbio che tra i circuiti-parcheggio Yas Marina, con i suoi rettilinei infiniti e le sue staccate al limite, sia uno tra i quelli che riesce a rendere meno spiacevoli certi spazi "fasulli" che tanto perdonano ai vari piloti e che, insieme a Singapore, sia riuscito a ritagliarsi uno spazio nella mitologia spiccia e moderna della Formula 1 terzo millennio; è anche indubbio che tra gli interpreti principali del tracciato ci sia Lewis Hamilton il quale, anche in questo interregno di dominio Red Bull e con le valige ormai pronte, ricorda a tutti come il dono della velocità in lui sia stato instillato in grande quantità.
Pole stratosferica del pilota inglese, sua, solo sua, perché vai a vedere l'altra McLaren e non penseresti proprio a un dominio del genere. Dietro di lui la Red Bull "sbagliata", perché Vettel, dopo aver baciato l'unico muretto possibile del circuito di Abu Dhabi chiude in terza posizione e a piedi, visto la sua RB8 parcheggiata a fine qualifiche. Per lui una seconda fila "inusuale", e un ritorno sulla terra inaspettato forse.
E l'Alonso infuriato dov'è? Dietro, non troppo dietro ma quanto basta per avere un muso da strisciare per terra. Davanti a lui un formidabile Maldonado e un Kimi Rakkonen che si ricorda di quando era "semplicemente il più veloce al mondo" e si porta a casa un quinto posto che viene fuori principalmente dal suo personale cappello a cilindro.
Per la gara i venticinque punti del vincitore rischiano di non essere a portata dei due contendenti al titolo, perché se solo riesce a superare la prima curva senza problemi c'è il rischio che l'alettone della McLaren di Hamilton divenga un miraggio inarrivabile per chiunque.
Aspettiamo la gara di domani prima di trarre conclusioni, dopotutto c'è la possibilità che la Ferrari sfrutti l'assetto veloce per risalire come una furia; che Alonso passi nelle prime curve sia Maldonado che Raikkonen, e che magari Webber non si faccia gabbare da Vettel, e allora la distanza tra Fernando e Seb potrebbe essere non più così evidente... ma sono solo supposizioni, quasi a livello di quelle dei telecronisti della TV di stato quanto a faziosità.
Per concludere: se solo alzando una mano - vedi Senna Vs Perez - ci si becca un'interrogazione da parte dei commissari, le emozioni da dove si potranno ricavare? Forse converrà piazzare una telecamera nella cabina degli stewards, almeno anche noi potremmo capire se ci stanno semplicemente pigliando in giro o fanno tragicamente sul serio.
Chiudo, a seguire i tempi della Q3, e non vedo l'ora che arrivi domani:

Pos  Pilota                Team                 Tempo       Gap
 1.  Lewis Hamilton        McLaren-Mercedes     1m40.630s
 2.  Mark Webber           Red Bull-Renault     1m40.978s  + 0.348
 3.  Sebastian Vettel      Red Bull-Renault     1m41.073s  + 0.443
 4.  Pastor Maldonado      Williams-Renault     1m41.226s  + 0.596
 5.  Kimi Raikkonen        Lotus-Renault        1m41.260s  + 0.630
 6.  Jenson Button         McLaren-Mercedes     1m41.290s  + 0.660
 7.  Fernando Alonso       Ferrari              1m41.582s  + 0.952
 8.  Nico Rosberg          Mercedes             1m41.603s  + 0.973
 9.  Felipe Massa          Ferrari              1m41.723s  + 1.093
10.  Romain Grosjean       Lotus-Renault        1m41.778s  + 1.148

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