GP India 2012: beati gli ultimi

Venti punti in tre gare. E' questo il gap iridato che può definitamente sancire il destino della "Beati gli ultimi" 2012. Sicuro del suo grande vantaggio, l'attuale capo-classifica Sergio Perez si nega per la quarta volta consecutiva la zona punti, lasciando aperta una possibilità che i diretti avversari, clamorosamente, non sfruttano.
Altri nomi inattesi decidono di piazzare la stoccata vincente rimontando parecchie posizioni e divenendo a loro volta i rivali più diretti per il leader messicano. Copione fedelmente rispettato da Charles Pic, in zona da metà classifica per poi centrare una vittoria nel Gp dell'India che lo porta dritto dritto in seconda piazza, un punto più avanti di Raikkonen, e tra i pochi con la possibilità di poter ancora puntare all'obbiettivo massimo.
Di questo passo è probabile che sarà la giovane promessa McLaren ad alzare la coppa del vincitore, ma in un annata così incerta sarebbe sbagliato non lasciare aperta alcuna possibilità al francese della Marussia, molto bravo a contenere il duo Di Resta/Hùlkenberg, galvanizzati dall'appuntamento di casa della proprio scuderia. I due completano le due posizione del podio davanti a un Vergne comunque felice e fiducioso. Sfruttando il fattore costanza i suoi punti sono a pari merito proprio con il giovane Charles, vedendosi quindi aumentare a dismisura le sue possibilità mondiali nonostante Sergio rimanga ad una distanza tutto sommato di sicurezza.
Chiudono la zona a punti Kobayashi, vitale per la causa Sauber nella classifica costruttori, ed un Senna autore anche del giro più veloce.
Di tempo per riflettere ve ne è davvero poco considerando la vicinanza con il sfarzoso appuntamento di Abu Dhabi, ma se su guardano i miseri 10 punti che dividono la struttura di Peter Sauber da quella italo-austriaca della Toro Rosso nella classifica squadre, è ovvio che la battaglia per i titoli rimane apertissima e pronta ad emozionare con il capitolo finale.
Seguono classifiche aggiornate:



MAGLIA NERA
Il sorpasso in classifica era certamente stato duro per animo e fisico, ma grazie ad anni di corse in tutto il mondo e una fantastica forma agonistica, Karthikeyan è riuscito a riportare tra le sue mani il titolo piloti della "Maglia Nera", approfittando per la seconda volta consecutiva del ritiro di De la Rosa e ritornando capo-classifica per appena due punti.
Il preludio di un avvincente testa a testa tra i due piloti della HRT, squadra comunque brava a gestire la rivalità tra vicini di box avvicinandosi, pian piano, a un iride costruttori già annunciato da metà campionato in poi.
La Marussia resta matematicamente in corsa sopratutto grazie allo spirito combattivo di Glock e Pic, questa volta in terza e quarta piazza in un appuntamento indiano reso ancora più affascinante da un celebre debutto. Persino l'indiano Narain, questa volta,si è dovuto inchinare alla prestazione di Michael Schumacher, vincitore del quartultimo round stagionale e subito in grado, alla sua prima apparizione in classifica, di piazzarsi a metà classifica spinto dai nove punti riservati al primo classificato. Una boccata di ossigeno per la Mercedes, non più ruota del carro tra i costruttori e per pochi punti a seguire altri celebri nomi del calibro di Red Bull e i cugini della McLaren. Il duo Caterham Petrov/Kovalainen svolgono il compito assicurando sempre più la terza piazza iridata al proprio team.
Ma il vero show sta nei piani alti, in quella vera sfida tra due esperti e preparati in piloti ansiosi di fra loro un titolo mondiale. La pista di Yas Marina vedrà il rinnovarsi di questa speciale sfida tra pochi giorni, nel frattempo per ingannare l'attesa ecco le classifiche completamente aggiornate.

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