sabato 17 novembre 2012

GP USA 2012: qualifiche

Come in un incontro di box, Alonso in queste qualifiche ha mostrato eccessivamente il fianco e Vettel, attento e preciso, ha piazzato un secco sinistro in grado di far vacillare convinzioni e sogni dello spagnolo e di tutto il box rosso. Nella trasferta a stelle e strisce Red Bull non sbaglia niente, decisa più che mai a conquistare non solo il titolo costruttori - solo 4 punti per la matematica certezza - ma anche quello piloti quasi ispirata da un Sebastian sicuro e concentrato. Impressionante il tedesco nel riuscire a creare la perfetta situazione, imponendosi anche difronte ad un Hamilton combattivo, l'unico in grado di mettersi in mezzo alle due Red Bull. L'inglese di - ancora per poco - Woking negli ultimi minuti ha sfiorato persino l'idea di mettersi in pole, battuta solamente dalla coriacea resistenza del campione del mondo in grado di abbassare costantemente un limite tristemente lontano per la Ferrari.
Nei momenti decisivi la squadra di Maranello pasticcia e lo stesso Alonso questa volta non convince, restando dietro al compagno di squadra nonostante la sua monoposto sia munita degli ultimi aggiornamenti. Lo sviluppo della F2012 non ha portato i risultati sperati ed il risultato è stata una monoposto instabile, incapace di portare in temperatura le gomme Pirelli anche dopo 4 giri consecutivi. Situazione pessima per Fernando, conscio di aver dato una occasione ghiottissima al suo rivale iridato.  Lo spagnolo, sfruttando la penalità di Grosjean causa sostituzione del cambio, partirà dall'ottava casella e dovrà assolutamente finire quarto se vorrà arrivare in Brasile con ancora qualche minuscola speranza di titolo. Questo sempre se Sebastian riuscirà a vincere, sconfiggendo una McLaren veloce ma nuovamente eccessivamente fragile come dimostra la perdita di potenza patita da Button nel mezzo della sessione. Chi risale contro le previsioni è invece il duo Lotus in grado di risalire tra i primi dopo un venerdì passato a studiare il comportamento delle due mescole a disposizione, Schumacher ampiamente la miglior Mercedes in griglia grazie ad un sesto tempo tutto talento e tenacia teutonica, e Hùlkenberg davanti ad Alonso con la modesta Force India. Gli americani domani assisteranno ad un capitolo decisivo del mondiale 2012, forse proprio quello finale. Ma finché non si passa la bandiera a scacchi sarebbe un errore non lasciare aperte ogni possibilità. Siamo in F1 dopotutto. Ecco i tempi segnati nella Q3.

1. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - 1'36"490 - 18 giri
2. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - 1'36"748 - 20
3. Pastor Maldonado - Williams-Renault - 1'37"001 - 21
4. Fernando Alonso - Ferrari - 1'37"180 - 21
5. Nico Rosberg - Mercedes - 1'37"247 - 24
6. Felipe Massa - Ferrari - 1'37"262 - 27
7. Mark Webber - Red Bull-Renault - 1'37"298 - 18
8. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - 1'37"415 - 20
9. Nico Hulkenberg - Force India-Mercedes - 1'37"495 - 20
10. Jenson Button - McLaren-Mercedes - 1'37"538 - 20
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