martedì 11 dicembre 2012

Intuito infallibile

Certo nessuno gli ha mai regalato niente. Inventatosi team manager dopo aver provato la via del pilota da corsa, Ken Tyrrell ebbe tre intuizioni felici che segnarono indelebilmente la sua carriera nel mondo della Formula 1.
La prima fu quella di riconoscere come alla guida di una monoposto lui non avrebbe avuto granchè come futuro e che all'interno di quell'abitacolo sarebbe stato molto meglio piazzare un altro.
Chi? Qui entra in gioco la seconda intuizione, quella di ingaggiare Jackie Stewart, pilota scozzese tra i più promettenti, liberatosi dalla B.R.M, affamato di vittorie, e pronto per accasarsi in un altro team.
Mancava un solo tassello, quello tecnico, quello del motore. In un'epoca in cui l'aereodinamica era roba per i jet era fondamentale avere un buon motore se si voleva puntare al successo. Magari non il più potente, ma il più leggero e affidabile sì.
Dopo aver visto trionfare Jim Clark e la sua Lotus 49 equipaggiata con il Cosworth DFV nella gara d'esordio, il GP d'Olanda del 1967, Ken Tyrrell fece carte false, e qualche debito, pur di assicurarsi quel motore nella stagione successiva. Anche se i piani di commercializzazione del propulsore erano ancora ben lontani dall'essere definiti.
E a chi gli chiedesse se fosse certo di quello che faceva, lui rispondeva.
- Gente, dopo aver visto quel motore tutto il resto è da rottamare.
Il Cosworth DFV vinse 155 GP nel periodo dal 1967 al 1983, se questa non è intuizione.
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