L'alba del giorno nuovo

Prendo spunto da un'osservazione di Jackie Stewart, il quale una volta affermò:
- La fortuna della Gran Bretagna è di aver avuto il GP a Silverstone. Negli anni cinquanta nel fine settimana del Gran Premio si poteva andare in ogni dove, vedere Ascari, Fangio, Moss, Hawhtorn a pochi passi da te parlare del più e del meno come se nulla fosse, osservare i meccanici in perenne movimento attorno alle monoposto, senza nessun impedimento. E' dall'eccitazione per quell'evento che siamo passati da un Inghilterra succube dell'Italia per quanto riguarda motori, telai e piloti a una nazione che - Ferrari e Renault a parte - si può dire la vera patria della Formula 1. Senza il GP di Inghilterra, senza la possibilità di sentire le corse addosso come accadeva in quei periodi probabilmente non sarebbe successo nulla di tutto questo.
Bello, banale forse, tanto senno di poi magari, ma terribilmente vero.
Mi viene in mente la Formula 1 odierna. Come è possibile pensare di appassiore genti e nazioni come India, Corea, USA, e via dicendo, con uno spettacolo così rigido e lontano dalla gente?
Come è possible? Con un carrozzone pieno di piloti con la manina alzata che ti sfila davanti?
I miei ricordi da bambino sono fatti di sessione di test a Monza in cui se non stavi attento a girare nel retro box rischiavi di dare una spallata Lauda o Regazzoni, Brambilla e Hunt; di Riccardo Paletti che vista la timidezza ci invitò a vedere la sua monoposto da vicino.
La televisione non può far tutto, tanto più che si sta andando verso il modello a pagamento, può creare l'interesse, ma la passione, quella passione che ti fa seguire uno sport per tutta una vita, te la può dare solo il contatto con la realtà, suoni, colori, odori, insomma sentire la pista addosso.
La Formula 1 sta sbagliando tutto: test vietati - quando era fantastico seguire settimana dopo settimana l'evoluzione delle monoposto un inverno intero; un alettone prima qua e poi là, un musetto prima su e poi giù - e magari ci scappava anche una visitina a quelle prove; piloti obbligati a uniformarsi nei comportamenti; comunicati stampa ottusi e scontati; eventi stile quello Ferrari e Ducati che sembrano una presa in giro a chi pensa che l'automobilismo sia un affare da praticare negli autodromi.
Perchè ridurre il paddock a una sala operatoria vuota e lugubre? Impedire persino la visione agli appassionati, anche da una cancellata. Perchè vietare i test? Per l'economia di cosa? Per costruirsi un paio di ali in più?
La Formula 1 sta perdendo il contatto con la gente, sta annegando nel suo gigantismo, anche economico. Deve inventarsi un modo per rompere l'isolamento in cui si sta chiudendo, e deve farlo presto. Non sarà un'impresa facile certo, ma sarà probabilmente la sfida più difficile per chi dirige il baraccone, molto più che montare un turbo alle spalle, o mettersi una fila di batterie ecologiche sotto il c....
Scusate.

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