Sogni a pagamento

Uno sport per pochi. La Formula 1 lo è sempre stata, sin dagli albori. Lo stesso motorsport non è altro che un mondo per pochi eletti, decisamente lontani dai comuni problemi finanziari della gente normale. L'arrivare a fine mese, le troppe tasse, perenne presenza di bollette da pagare. Situazioni quasi comiche per gente in grado di trovare i fondi necessari a disputare un intero anno in giro per il mondo, solcando magari le più belle piste a bordo delle vetture più magiche. La passione però è la stessa indipendentemente dall'estrazione sociale. La fiamma che accende gli occhi nasce da un'unica scintilla. Per chi gareggia, per chi è in tribuna, per chi non può assolutamente perdersi una gara in TV.
Ma perchè adesso proprio quelle persone più deboli, sempre più esasperate da una situazione economica crudele, non possono neanche più sognare? Seguire le gare prima era di tutti, per tutti. Ora solo per alcuni. E nel giorno in cui la nuova emittente a pagamento presenta i suoi sorridenti volti e le miriadi di opzioni e telecamere disponibili, io vedo un terribile tentativo di assassinare quella semplice magia che da bambino, davanti all'ormai vecchio ricevitore a tubo catodico, mi prese con se per non lasciarmi mai più.
D'ora in poi un piccolo appassionato non potrà rimanere folgorato dallo sfrecciare di tutte quelle monoposto colorate se, già di suo, non avrà determinati requisiti. Chi ha le possibilità può innamorarsi, a tutti gli altri in particolare quelli in fondo alla scala sociale, basta. Si dovranno accontentare di quello che gli rimane, perdendo tantissimi emozioni che con il passare degli anni si tramutano in unici ricordi.
Quanta amarezza. Questo sport già di suo terribilmente "aristocratico", se bisogna esserlo anche solo per assistere alle gare allora la fine è già scritta. Come si potranno trovare le nuove generazione? Seguire l'esempio del calcio è quanto mai cosa sbagliata. Il tiro al pallone tutti, nella propria infanzia, lo fanno. Il giro sui kart decisamente no. E i nuovi fan, gli appassionati del futuro, si riducono drasticamente. Chiudendo ancora di più la F1, ma anche il Motomondiale, Rally ecc...in un mondo placcato in oro completamente estraneo. Terribilmente solo.
Niente è giusto in questa storia. Potranno anche tenere 9 GP in chiaro, alla portato di tutti, ma ormai l'errore è stato fatto. Puoi anche aumentare lo spettacolo e le possibilità di sorpasso, ma senza gente ad esultare ed applaudire sono sforzi completamente vani. Si vede che a qualcuno piace così. Io sinceramente provo solo rabbia.  

1 commento:

Vittorio ha detto...

Vuolsi così colà dove si puote

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