domenica 27 gennaio 2013

Tutto in un giro

Ve lo immaginate Alonso o Vettel partire dal fondo della griglia a causa di un sorteggio avverso? Non oso pensarlo, nascerebbero crisi internazionali e chissà quali sospetti e pensieri si scatenerebbero nella mente di giornalisti e tifoso.
A Tazio Nuvolari invece la cosa non turbava per nulla.
Spa Franconchamps, GP del Belgio 1933, il mantovano, iscrittosi alla gara al volante di un'Alfa Romeo della Scuderia Ferrari, si dichiarò insoddisfatto della preparazione della vettura. Visto però il posto lasciato libero alla Maserati a causa di un infortunio all'occhio di Camapari, avrebbe deciso se correre con Maserati o Alfa Romeo solo alla fine delle prove.
Nuvolari segna un tempo decente sin dai primi giri al volante dell'Alfa Romeo e ai più appare improbabile che scelga di guidare una Maserati, veloce in rettilineo ma particolarmente instabile nei curvoni veloci tipo quelli di Spa. Invece dopo essere salito sulla Maserati e aver percorso qualche giro Nuvolari decide di proseguire con la Maserati. La velocità c'è, l'instabilità in curva anche, ma alla gara mancano ancora ventiquattro ore e Nuvolare capisce che quell'affare potrebbe essere la macchina vincente se solo il telaio fosse un po' più rigido. Così...
Le grandi imprese si sognano di notte e le si mettono in opera di giorno -  lo diceva qualcuno e se non lo ha mai detto nessuno lo dico io adesso - Nuvolari fece un mix di tutto questo. La notte prima della gara Tazio Nuvolari con il fondamentale aiuto del fido meccanico Decimo Compagnoni del meccanico della factory Maserati Luigi Parenti trasportarono la vettura in un'officina locale e con un lavoro di irrigidimento del telaio e modifiche ai giunti delllo sterzo resero un po' meno bizzarro quel telaio.
Quanto lo avrebbero scoperto tutti quanti il giorno dopo.
Nuvolari - anche dopo un fine e laborioso lavoro diplomatico tra lui, Ferrari e Maserati - potè schierarsi in fondo alla griglia del GP del Belgio al volante della propria Maserati modificata per conto della Scuderia Ferrari.
12° posto al via. Dopo nemmeno sei minuti la Maserati di Nuvolari transitava sul rettilineo di arrivo al primo posto, Borzacchini, Chiron, Varzi e Dreyfus erano dietro di lui.
I suoi primi giri di quel GP del Belgio furono - a detta di chi c'era - parte del suo manifesto sulla terra e del suo stupefacente modo di guidare.
Vinse con quasi quattro minuti di vantaggio sulla Bugatti di Varzi e, non ci fosse stata la leggendaria vittoria al Nurburgring del 1935, sarebbe stata questa la vittoria più incredibile di Tazio Nuvolari.
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