Barcellona 2: giorno 1

Saranno veramente questi i test della verita? O come insegna l’Alonso 2012 a una figuraccia a Melbourne può corrispondere una vittoria in Malesia?
Nel dubbio la lotta tra Sutil e Bianchi per il secondo sedlie in Force India viene vinta dal primo, per motivi che vanno dalla certezza di aver un pilota già inserito nei meccanismi della squadra a quelli meramente economici. Decisamente meno bene va a Luis Razia il cui debutto in Formula 1 con la Marussia sembra essere già finito ancor prima di iniziare, causa mancati pagamenti da parte dei suoi sponsor.
Webber (Red Bull), Massa (Ferrari), Perez (McLaren), Grosjean (Lotus), Hamilton (Mercedes), Gutierrez (Sauber), di Resta (Force India), Bottas (Williams), Vergne (Toro Rosso), Pic (Caterham) e Chilton (Marussia) sono questi i piloti impegnati nella prima giornata.
Pista umida e cielo nuvolo questo è il contesto in cui i piloti si calano e subito a farne le spese è quel Grosjean chiamato da più parti a evitare certe “uscite” e invece autore della prima escursione fuori pista dei test con conseguente bandiera rossa.
La prima parte della giornata è contraddistinta dalla pioggia che inizia a cadere e cessa solo nel pomeriggio. Gomme da pioggia e intermedie sono così la scelta obbligata per tutti.
La pista diventa asciutta solo nella seconda parte del pomeriggio e con poco più di un’ora a disposizione emerge prepotentemente la Red Bull di Webber che, con gomme soft, annichilisce la concorrenza, rifilando 1.6 alla Mercedes di Lewis Hamilton (113 giri) e 2.3 alla Toro Rosso di Jean-Eric Vergne entrambi con gomme medie e configurazione gara.
Alle loro spalle con distacchi crescenti tutta una serie di piloti che, visto il meteo, ha condotto un programma non propriamente alla ricerca della prestazione pura. Valtteri Bottas, con una Williams che ha deciso di ritirare la versione contestata degli scarichi, Sergio Perez (100 giri), Esteban Gutierrez, Paul di Resta e Felipe Massa (112 giri), impegnato in prove di aereodinamica in mattinata e simulazione di gara nel pomeriggio.
Per la prima volta non sono Marussia e Catheram a chiudere la fila ma la Lotus di Grosjean, impegnato a testare il double DRS della sua E21, giusto per creare ancora un po’ di confusione su questi test.

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