venerdì 8 febbraio 2013

Jerez: giorno 4

Ultimo giorno della prima sessione di test del 2013. Nelle prime ore della mattinata le temperature sono di poco sopra lo zero. In Ferrari è il giorno di Pedro de la Rosa, vista l’assenza di Fernando Alonso, ma soprattutto si attende Lewis Hamilton e la Mercedes, dopo i problemi ai freni della sua prima giornata.
In Force India è la volta di Jules Bianchi, ancora in corsa per il secondo sedile buono per la stagione. Suo nel pomeriggio è il tempo che scuote le coscienze, giusto per sfruttare l’occasione vien da dire.
Kimi Raikkonen, Sebastian Vettel e Jean Eric Vergne sono chiamati a completare il programma di test per le rispettive squadre, Gutierrez e Bottas invece devono percorrere chilometri e accumulare quanto più possibile esperienza rispettivamente con le loro Sauber e Williams. Per il messicano iniziano a spuntare anche i primi rilevamenti cronometrici di rilievo, tant’è che rimane incollato al gruppo dei migliori per tutta la sessione. Poca fortuna per de La Rosa, dopo un paio di giri la sua F138 è out, con fuoco, fumo nero e bandiera rossa annessa. Che abbia avuto ragione Fernando a starsene a Dubai?
Probabilmente sì, anche perché a metà giornata le prove vengono sospese a causa di un buco nell'asfalto formatosi alla curva 9. Dopo qualche tentennamento il problema viene risolto e tutti di nuovo a macinare chilometri con Hamilton che raccoglie 145 giri rifacendosi dei guai della sua prima giornata.
Chi, tra uno stint a serbatoi pieni e uno con qualche configurazione di scarico azzardata, fa siglare il miglior tempo è Kimi Raikkonen, che soffia a Jules Bianchi l’onore della prima piazza. Per quel che conta dietro di loro un compatto gruppo di piloti con Vettel, Gutierrez, Vergne, Hamilton e Perez impegnati a compiere più giri possibili nelle condizioni più impensabili.
A seguire Bottas con la Williams sperimentale FW34 + 1 (=35) e la Ferrari di de La Rosa rimessa in sesto dopo le disavventure mattutine. Chiudono ancora un po’ troppo lontani il duo Pic su Catheram e Razia su Marussia. Per loro rimane ancora un gap di un secondo o più dai “normali”.
Si chiudono con le voci di un infortunio fisico dietro l’assenza di Alonso la prima sessione di test del 2013. “As usual” verrebbe da dire, tanti giri, e qualche tempo un po’ lanciato per fare gli sboroni un po’ per sbaglio, ma niente di serio, per mostrare i muscoli ci sarà tempo a Barcellona tra qualche giorno.
Chissà se si ritornerà a Jerez. Quelli della Pirell hanno già dichiarato che l’asfalto troppo abrasivo e’ poco indicativo per testare le loro coperture. Qualcun altro sostiene che la configurazione del circuito non è adatta a testare le Formula 1 odierne. E’ pur vero che è stata una prima sgambata e forse ha fatto comodo a tutti avere tute queste belle scuse per nascondere vizi e virtù delle proprie monoposto..
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