Sutil come back to India

Dunque sarà Sutil a occupare l'ultimo sedile rimasto libero di questa F1 2013, senza considerare i fumosi problemi tra Razia e Marussia ovviamente per questione prettamente finanziarie. Dopo un anno di forzata pausa, Adrian è riuscito dove molti hanno fallito, riprendendosi il suo posto all'interno della F1.
Una vera e propria impresa considerando non solo la torbida vicenda legale che lo ha coinvolto ma anche una dura concorrenza da parte di Bianchi e la Ferrari. A spostare l'ago della bilancia, oltre a una già ottima conoscenza da parte delle rispettiva parte viste le diverse stagioni passate insieme, anche un supporto proficuo da parte degli sponsor personali del tedesco, rimasti fedeli alla sua causa anche se l'immagine pubblica del loro "testimonial" non è più intonsa e priva di lati oscuri.
Eppure il richiamo della massimo campionato a ruote scoperto è stato, almeno per loro, troppo forte e la scuderia indiana non si è sentita in grado di rifiutare.
I tempi sono difficili per tutti, sopratutto per una realtà in cerca di finanziatori con l'attuale proprietario sull'orlo della bancarotta e rincorso costantemente da creditori sparsi in tutto il mondo. la vendita parziale al gruppo "Sahara" non è bastato ed ora il futuro, in vista della rivoluzione tecnica in arrivo tra poco meno di 12 mesi, si prospetta come uno scalino terribilmente difficile da superare. Ma per il momento il presente è salvo e si può finalmente iniziare a lavorare al massimo delle possibilità per presentarsi in Australia con alti umori ed obbiettivi. Se poi si riuscisse a tenere in panchina il buon Jules Bianchi per un'altro anno, tenendo aperta dunque la collaborazione tecnica con la Ferrari per il ritorno dei propulsori turbo, allora il cerchio si completerebbe in un modo pressoché perfetto. Ma botte piena e moglie ubriaca...

Nessun commento:

Powered by Blogger.