venerdì 1 marzo 2013

Barcellona 2: giorno 2

Le previsioni meteo non promettono nulla di buono... e per una volta ci azzeccano in parte.
Vento, freddo, e acqua, aprono la giornata ma la situazione migliora e per tutti nel pomeriggio c’è l’occasione per sfruttare un buon minutaggio di pista asciutta.
Paul Hembrey della Pirelli si chiede che diamine si facciano i test a Barcellona quando ci sono a disposizione mete calde come Bahrain o Abu Dhabi, e la preoccupazione comune è quella di come si arriverà a Melbourne con così pochi giorn di test utili.
Chi se lo chiede più degli altri è Romain Grosjean che, per una insana idea dei vertici Lotus, non gode del principo dell’alternanza tra piloti della stessa squadra e rischia il secondo giorno di pioggia. Buon per lui che il meteo si dimostri meno inclemente del previsto: talmente buon che il francese fa segnare, con gomme soft, il miglior tempo della giornata e, dopo la giornata da incubo di ieri, per lui una massiccia dose di autostima.
Per gli altri team si cambia guida, e si vedono quindi, Vettel, Alonso, Rosberg, Button, Hulkenberg, il neo assunto Sutil, Maldonado, e Ricciardo. Alle spalle della Lotus si segnalano la McLaren di Button, 72 giri, e la Williams - con scarichi regolamentari - di Maldonado, 75 giri. Quarto tempo con gomme medie per la Red Bull di Vettel, davanti alla Sauber Nico Hulkenberg, il rientrante Sutil, Daniel Ricciardo, Chilton - con un tempo a livello della Toro Rosso - e van Der Garde.
Giornata completamente dedicata a long run per gli ultimi due della lista dei tempi, Rosberg (120 giri) e Alonso (102 giri), i quali non prestano la minima attenzione al cronometro concentrandosi su test di simulazione gara a 360°. Per tutti e due buone risultanze e tanti dati raccolti.
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