Barcellona 2: giorno 3

Il sole finalmente, ma la notizia del giorno è un’altra: Kimi Raikkonen è out, causa intossicazione alimentare. E quindi ecco l'occasione per Davide Valsecchi di debuttare in un test ufficiale con la Lotus, e Romain Grosjean richiamato da Parigi per girare nel pomeriggio di un sabato prevedibilmente asciutto.
In verità la notizia di cui parlare sarebbe quella di Bianchi in Marussia ma la malattia di Raikkonen ha il sapore dell’imprevisto, e ha anche quel poco di malizia che la rende decisamente attraente.
Subito in pista Bianchi e Valsecchi dunque, con loro Hamilton, Sutil, Maldonado, Massa, la coppia messicana Gutierrez e Perez, Webber, Vergne e van Der Garde,
E chi dimostra di fregarsene di pesi e misure, mescole, configurazioni e assetti, è Lewis Hamilton che fa segnare un 1.20.558 che è una pistola puntata alla tempia della griglia intera. La Mercedes nelle mani di Hamilton è veloce, molto, e se come sembra anche il cronico problema di degrado gomme è vicino alla soluzione, allora conviene che a Milton Keynes, Woking e Maranello inizino a pensare a un possibile piano B.
In verità però anche la rossa - ruota persa a parte - sembra messa bene, tant’è che alle spalle del marziano Hamilton c’è la Ferrari di Massa, l’unico a contenere il distacco sotto il secondo e impegnato a validare soluzioni di scarichi e fiancate. Simulazioni di qualifiche e gara per tutti comunque, con Adrian Sutil, terzo tempo, che si riprende la Force India e mostra una certa consistenza, seguito dalle due Williams di Maldonado e Bottas, dalla Sauber di Esteban Gutierrez, la Red Bull di Mark Webber ancora alla ricerca di dati,la McLarend di Sergio Perez, Vergne, e la coppia Lotus Valsecchi, Grosjean, che si sono concentrati su valutazione di retrotreni diversi. Chiudono Jules Bianchi al debutto sulla Marussia e la Catheram di van der Garde ormai abbonata alla posizione di coda. Ma sono solo test...

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