Se canti fuori dal coro

Bisogna anche sapersi accontentare qualche volta, senza ostinarsi con una perenne critica, lanciando proclami o rimpiangendo i tempi passati. Troppo facile vedere il male nel presente quando, invece, con un piccolo sforzo si potrebbero cogliere anche lati belli, ideali per tenere vivo l'animo dell'appassionato.
Nella scorsa gara di Sepang Sebastian Vettel ha mostrato al mondo intero il suo "killer istinct" andando a prendersi una vittoria non prevista dal suo stesso team. Letteralmente uno schiaffo alla politica di rigore e conservatrice imposta da tutte le squadre di Formula 1, propense a conquistare il massimo risultato possibile, evitando ogni rischio per la gioia di sponsor e finanziatori.
Un sistema rigido e quasi pietrificato, come è evidente dalla moltitudine di comunicati stampi dove tutto è disegnato a modo, sorridente e ottimistico. Le gare invece, la vita stessa del motorsport è scandita da tensione, adrenalina e rabbia agonistica. Ingredienti basilari che tutt'ora vivono sotto questa triste patina portata dai tempi moderni. E se qualcuno azzarda, riporta la verità davanti a milioni di persone in tutto il globo, ecco che arriva la pronta critica.
Cantar fuori dal coro è errore, anche se le lodi si sprecano verso quelle personalità di un tempo che lo facevano quasi giornalmente.
Esempi da seguire si dice, per poi punire chi lo fa nella vita reale. Sebastian Vettel non ha fatto male ne bene, lo ha voluto fare sperando poi di far credere al mondo intero che il suo gesto era quasi involontario. Una balla assurda, sin antipatica anche ma comunque non in grado di far passare l'azione del tedesco come un errore da non far mai più. Vuoi vincere la gara anche se non puoi? Let's Race! E sarà quel che sarà.
Gli ordini di scuderie sono sempre esistiti e al contempo sono esistiti anche quei campioni a volte non in grado di contenere la loro sete di successi. E la vera vita e, fortunatamente, lo sarà sempre. Anche negli anni a venire. E probabilmente in un prossimo futuro quell'evento in Malesia verrà catalogato come "eroico", ma ne dovrà passare di acqua sotto i ponti.

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