giovedì 2 maggio 2013

Storie di gomme

Se adesso si trovano con tutte le critiche addosso negli anni cinquanta la storia era sicuramente diversa.
Pirelli era la gomma sognata da tutte le squadre, sebbene non per tutti fosse possibile stipulare un contratto con la casa milanese diversi test comparativi vennero effettuati tra Pirelli, Dunlop, Continental da BRM, Connaught, Vanwall, e il responso fu lo stesso per tutti.
Le gomme Pirelli erano quelle che permettevano di girare più veloci, e anche con una certa sicurezza.
Persino la Mercedes, in procinto di rientrare in Formula 1, nel biennio 1954-55 fu tentata dalle gomme Pirelli ma a causa di contratti commerciali in corso dovette ripiegare sulle Continental.
Le Dunlop rappresentavano un buon compromesso, sullo stesso livello di performance delle Continental, mentre le Englebert - piccolo costruttore belga - erano basate su una tecnologia anteguerra e ciò nonostante vennero utilizzate anche dalla Ferrari in particolari occasioni.
Qanndo alla fine del 1956 la Pirelli abbandonò la Formula 1 ci fu chi - Mr Vandervell, anima e fondatore della Vanwall - si accollò l'acquisto della maggior parte della produzione immagazzinata pur di correre la stagione successiva con le coperture milanesi.
Nel 1958 la Dunlop debuttò in corsa con la carcassa di nylon R5, tipo di gomma che garantiva un netto vantaggio sulla conocorrenza.
La filosofia della casa inglese era però quella di mantenere le stesse modalità di costruzione sia per gomme da Gran Premio che per quelle da utilizzare durante la 24 Ore di Le Mans. Addirittura sembra che la Lotus nel 1963 sia riuscita a utilizzare lo stesso set di gomme per tre gare... proprio altri tempi.
L'utopia Dunlop finì però col soccombere nel biennio 1964-65 di fronte all'ingresso dell'accoppiata Firestone-Goodyear: mescole, il concetto di gomme slick, tanti concetti adesso di "casa" nacquero in quel periodo.
Non scandalizziamoci ora di fronte all'importanza di una gomma, non è niente di troppo diverso da quello che è sempre stato. Saranno pure sempre tonde e nere, ma sono loro a tenerci tutti sulla terra.
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