GP Canada 2013: qualifiche

La partita è ancora del tutto aperta, e lo sguardo di Sebastian Vettel nel guardare il monitor dei tempi resti fermo e assorto.
Quasi non traspare la gioia nell'essere riuscito a far sua la 39esima pole position in carriera, la terza di questo 2013. Eppure il turno di qualifiche non è stato per niente semplice da interpretare, in primis a causa delle mutevoli condizioni dell'asfalto sempre in bilico tra bagnato e umido. Una leggera pioggia sufficiente appena per montare gomme intermedie, con la traiettoria ideale sempre più asciutta man mano che i minuti passano. Per questo motivo l'aver settato la RB9 con un carico maggiore rispetto alle prove libere ha consentito di aver maggior trazione rispetto agli avversari, valore aggiunto preziosissimo ai fini del risultato finale.
Se il campione del mondo è davanti, Lewis Hamilton pressa con la solita carica agonistica. La Mercedes anche in Canada è una delle miglior vetture del lotto e tocca all'inglese essere la prima freccia d'argento, 87 millesimi più lento della pole position.
Il fresco vincitore di Montecarlo invece chiude quarto, sorpreso nell'essere preceduto dalla Williams del debuttante Valterri Bottas, bravissimo nel sfruttare le mutevoli condizione tutte a suo vantaggio coprendo le gravi lacune prestazionali della sua monoposto. Un terzo tempo che da morale a tutti gli uomini di Grove, mentre a Maranello le facce cominciano a farsi più serie e preoccupate.
Probabilmente ci si è presentati con un assetto troppo scarico e poca trazione su un asfalto umido come quello visto a Montreal. Ne è venuto fuori un risultato pessimo per un team deciso a recuperare tutto lo svantaggio iridato, in primis per Fernando Alonso sesto preceduto anche dalla seconda Red Bull. Per Felipe Massa al tutto si aggiunge anche la punta di amaro dell'ennesimo incidente avvenuto nella lotta per evitare la tagliola della Q2. Un testacoda conclusosi a muro ed una gara da impostare su una difficile rimonta partendo dalla casella numero sedici. Ne approfitta la seconda squadra italiana, quella Toro Rosso che piazza entrambi i suoi driver in Top-Ten, precisamente Vergne settimo e Ricciardo decimo. In mezzo ai due giovani volti del toro gli esperti Sutil e Raikkonen presenti quando si parla di "manico" e "piede destro" ma sin troppo penalizzati da vetture instabili e nervose. Sopratutto la Lotus come dimostra la pessima prestazione di Grosjean addirittura ultimo tra poco ritmo e penalità da scontare dopo i fatti di Monaco. Week-end da raddrizzare anche per la McLaren, ancora bisognosa di importanti step evolutivi per ritrovare la scia delle squadre migliori.
La gara comunque sara una storia diversa e ricca di mille sfaccettature perfettamente in grado di condizionare il risultato finale. Per questo i visi restano seri davanti al monitor dei tempi. La battaglia non è che agli inizi. Seguono i tempi fatti segnare nella Q3.

1. Sebastian Vettel (Red Bull Racing-Renault) 1'25"425
2. Lewis Hamilton (Mercedes) 1'25"512
3. Valtteri Bottas (Williams-Renault) 1'25"897
4. Nico Rosberg (Mercedes) 1'26"008
5. Mark Webber (Red Bull Racing-Renault) 1'26"208
6. Fernando Alonso (Ferrari) 1'26"504
7. Jean-Eric Vergne (STR-Ferrari) 1'26"543
8. Adrian Sutil (Force India-Mercedes) 1'27"348
9. Kimi Räikkönen (Lotus-Renault) 1'27"432
10. Daniel Ricciardo (STR-Ferrari) 1'27"946

Nessun commento:

Powered by Blogger.