Boxe ai box


Ho sempre avuto un debole per Vittorio Brambilla, e per tutta una serie di piloti come lui: gente magari senza la classe cristallina di Jim Clark, ma che ci ha dato sempre dentro e a forza di grinta e staccate al limite si è ritagliata una piccola nicchia nella storia della Formula 1.
Mi vengono in mente Pryce, De Cesaris, Patrese, Brundle - che le suonava a Senna in Formula 3 inglese - Warwick, Cheever, Jarier, Regazzoni... e potrei continuare per righe e righe.
Ma torniamo a Vittorio; uno che ti faceva pensare che un po' tutti prima o poi ce l'avremmo fatta.
Hockenheim 1978. Le sta provando tutte per fare il tempo con quella sua diligenza arancione, la Surtees, questa volta prova a girare al limite con il carburante: meno peso, chissà se nei rettilinei tedeschi qualche decimo non si riesce a limare. Solo che i meccanici calcolano male - roba di poche gocce intendiamoci, all'epoca la simulazione era una scienza sconosciuta - la quantità di benzina, e nel bel mezzo del Motodrom la macchina si ammutolisce.
Vittorio attiva la pompa elettrica, tanto per riuscire ad arrivare ai box, altrimenti sono altri minuti persi e addio qualificazione.
In quel momento anche James Hunt decide di rientrare ai box, si accoda, solo che non sa che Brambilla sta zizzagando non per impedirgli di passare ma perché sta disperatamente cercando di agitare quel poco di benzina rimasta nel serbatoio.
Vittorio fa segno di passare, Hunt passa, ma se la prende, anche di brutto, agita i pugni, rallenta di colpo davanti a Brambilla. La Surtess tampona la Mclaren, il musetto rimane danneggiato, ma la faccenda non finisce qui. Vittorio continua a zizzagare sperando che la macchina non si fermi proprio in corsia box, ma Hunt rallenta ancora di più, lascia uno spiraglio in cui la Surtess ci si butta senza esitare troppo e poi stringe sino a che le due macchine non rimangono incastrate con le ruote.
A quel punto chi se ne frega più del tempo perso. Vittorio si slaccia le cinture, salta dall'abitacolo, e piazza un pugno secco in cima al casco di Hunt.
Ed è un vero peccato che poi giornalisti, fotografi e commissari accorrano per dividere i due contendenti.

Nessun commento:

Powered by Blogger.