GP Belgio 2013: i più e i meno

Che cosa dire ancora di lui? Che è favorito perché parte sempre davanti? Beh allora fate il favore di retrocederlo d'ufficio di dieci posizioni a ogni GP. Che guida la macchina migliore? Può darsi, ma in squadra si è in due e vince quasi sempre uno dei due. E allora?
La verità è che ciò che divide i primi due del podio di Spa deriva strettamente dall'errore di Alonso in qualifica. Lo spagnolo a furia di voler la donna degli altri finisce con il non andar d'accordo con la propria moglie; oh certo, non è oggi il momento adatto di parlar male dello spagnolo dopo la gara di oggi, avete visto che razza di gara ha fatto? E come ovvio, e giusto, tutti a osannare il Fernando nazionale... o forse è proprio questo il momento adatto?
Sebastian è stato perfetto, Fernando no, poche balle e donne d'altri. Un ritmo incredibile per il tedesco, ma questo non è stata una novità. E' stato una sorpresa il ritmo della Ferrari di Alonso, ma qualcosa di era capito dal venerdì pomeriggio, e anche una certa debolezza delle Mercedes data come avversario principale delle Red Bull ma ancora una volta ridimensionata
Detto di un circuito in cui l'Eau Rouge non è più quella di una volta ma che sa sempre dare spettacolo; di una serie di piloti in vena di divertirsi; di una Lotus decisamente deludente; di un Maldonado che Ecclestone dovrebbe replicare giusto per dare uno spettacolo aggiuntivo alle corse; ecco i più e i meno da Spa:



                                                                        Piloti
Efficace:
Vettel (Ha perso la pole e l'espressione appena levato il casco la diceva lunga sul suo disappunto, ma la domenica per lui è stata perfetta. Ha dominato come il miglior Schumacher dei primi anni 2000, un martello, e dio solo sa quanto margine avesse ancora. Chi pensa che sia solo merito della macchina, per favore, ci sono tanti altri sport da seguire, evidentemente la Formula 1 non vi entra proprio in testa. Arrivaare sesto con la McLaren di oggi è solo merito del pilota, nella fattispecie Jenson Button lieve e mai sopra le righe ma capace di tirare fuori il massimo da quella che è una monoposto da decimo posto e oltre.)
  Webber (Sbaglia partenza, e anche questa non è una novità, ma se il tuo compagno di squadra domina e tu arrivi quinto, caro Mark un motivo ci deve essere, e indossa un casco. Stesso, identico, discorso per Felipe Massa con l'aggravante che il brasiliano partiva davanti al sopracitato compagno di squadra. )

Combattivo:
Alonso (Sbaglia il sabato, e hai voglia di twittare poi, ma la domenica si rifà alla grande. Splendido nel duello con Lewis Hamilton, non con uno qualsiasi. Non serve il DRS a Raikkonen, e nemmeno dei freni perfettamente efficienti, da spellarsi le mani il suo sorpasso su Hulkenbeg, per "Braccio di Ferro" Kimi bastano un paio di curve veloci e un po' di spazio.)
Perez (Per una volta è parso sotto tono, nel senso non una chiusura, il messicano è apparso un po' rinunciatario, oltre che meno efficace del compagno di squadra.)


Fortunato:
(Nulla da segnalare direi.)
Di Resta (In quel fantastico mucchio selvaggio al Bus Stop è stato lui che ci ha rimesso, peccato perchè le Force India erano in palle. Per Raikkonen si conclude la sequenza di arrivi a punti, e non certo per colpa sua. Un pezzo di visiera gli ostruisce il condotto di riscaldamento dei freni.)


Auto

Efficace:
Red Bull (Rieccola, la RB9. Si era capito sin dal venerdì che le lattine blu si erano preparate alla meglio per la "battaglia delle Ardenne", e con un Vettel fantastico si torna a parlare di dominio. Di un poco inferiore la Ferrari, con delle qualifiche normali sarebbe stata una gara ben più interessante, rimane la consolazione e la speranza che Monza confermi la competitività della F138 vista in Belgio.) 
Lotus (Arrivano le piste veloci e le E21 ritornano a metà gruppo. Forse i problemi di freni di Kimi hanno mascherato il vero passo della Lotus ma la realtà dice un ritiro e un ottavo posto. Un po' poco.  Un po' di delusione anche per le due Mercedes apparse lì davanti un po' per caso come se nemmeno i piloti e tecnici si rendessero ben conto della loro competitività.) 

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