Motivazioni

Rieccoci di tanto in tanto ad affrontare il discorso delle donne in Formula 1. Fosse per lo zio Bernie ce ne sarebbe una per squadra, giusto per dare un po' più di pepe alla faccenda. All'atto pratico la Formula 1, e in generale l'automobilismo, rimane una faccenda decisamente per maschietti danarosi; anche se correre in automobile potrebbe essere uno sport in cui i due sessi si equiparerebbero molto più che in tanti altri.
 La Williams nel 1999 decise di provare a rimettersi in carreggiata partendo da Alex Zanardi, fresco vincitore di due campionati CART. Il primo GP della stagione si correva in Australia, terra dove le corse americane e il pilota bolognese erano molto popolari. Una procace intervistatrice televisiva si accinge a intervistare il nostro Alex:
- Signor Zanardi secondo lei perchè non ci sono donne pilota in Formula 1? 
Bella domanda a cui in parecchi non saprebbero cosa rispondere, e che magari necessiterebbe di un'analisi profonda e comunque non possibile da liquidare nello spazio di una singola risposta. Zanardi  abbassa gli occhi e, indicando i seni che voluminosi sporgono dalla maglietta, si limita a dire: 
- E lei come farebbe a stringere lì le cinture di sicurezza?

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