GP Italia 2013: i più e i meno

Basterebbe fare un copia e incolla del commento di una delle ultime vittorie di Sebastian Vettel e avreste quello del GP d'Italia 2013. Ha vinto lui, una vittoria stile 2011, più dominante se possibile, ancora davanti ad Alonso, ancora a stupire tutti quanti con una macchina data non a suo agio nei lunghi rettilinei del Parco di Monza. E invece Super Seb ce l'ha fatta ancora.
Vittoria costruita in tre giorni e voluta con feroce determinazione da parte della Red Bull e di Vettel.
Alle sue spalle solo Alonso riesce a dare e dire qualcosa, da manuale il suo sorpasso su Webber all'esterno della seconda variante e da ammirare il suo non mollare mai, nemmeno quando il distacco nei confronti di Seb non si smuoveva 'manco con le martellate, una situazione demoralizzante per chiunque.
Detto di Mark Webber e Felipe Massa che hanno portato a termine il loro compito con intelligenza e velocità; di una McLaren che nei giorni del suo 50° si accontenta del punticino raccolto da Jenson Button; delle partenza ad handicap di Hamilton e Raikkonen che se non altro ha contribuito a movimentare la gara; dei soliti odiosi fischi nei confronti del pilota di turno senza tuta rossa; ecco i più e i meno da Monza:



                                                                        Piloti
Efficace:
Vettel (Unico neo è stata la bloccata alla prima curva, preceduta da una partenza non impeccabile, che poteva creargli qualche problema. Ma pensare che un Vettel in una forma del genere non riesca a vincere il campionato del mondo piloti è veramente pazza idea. Come non citare qui il neo Red Bull Daniel Ricciardo, e il papabile ferrarista  Nico Hulkenberg, grandi protagonisti sin dalle qualifiche e capaci di non perdersi in gara.)
  Raikkonen (La Lotus non va nelle piste veloci, occhei, ma tamponare alla prima frenata non è il modo per affrontare i problemi; soprattutto quando sei il più anziano in griglia. A sua parziale discolpa una partenza che da autostrada improvvisamente si è trasformata in una strettoia di montagna. )

Combattivo:
Alonso (Può dire quello che vuole in radio se po fa sorpassi come quello all'esterno della seconda variante su Mark Webber. Fa pensare però lo sguardo poco sereno sul podio, come quello di uno che vorrebbe dire altro. Cito anche Lewis Hamilton, maestro nel detreggiarsi nel trafifco, e lo "squilibrato"  Raikkonen di Monza 2013, per la rimonta e i grandi sorpassi - tipo quello all'esterno della Parabolica di Kimi su Sutil.)
Rosberg (Guardi la classifica della corsa e Rosbeg è davanti sia in qualifica che in gara, ma la realtà è che la Mercedes con Hamilton sembra "viva" quella con Rosberg una specie di mezzo radiocomandato. Sorry Nico.)

Fortunato:
Vettel (Spiattela una gomma al via e miracolosamente le Pirelli lo perdonano, finisce la gara in safety mode ma direi che Seb già l'anno scorso a Monza aveva già dato alla dea bendata... )
Hamilton (Quelli della Mercedes si accorgono di una foratura lenta, e in più la radio non funziona. Se non è sf....  Per Vergne poteva essere una gran gara poi è arivata una rottura d'altri tempi, proprio da Monza direi.)


Auto

Efficace:
Red Bull (Incredibile come la RB9 riesca ad adattarsi a tutte le pista, a Monaco come a Melborne, come a Budpaest, come a Monza, nemmeno fosse un trasnfomer di quelli che da macchia diventano elicottero. Positivo il bilancio della Ferrari, basta vedere non solo la F138, ma anche Hulkenberg e le Toro Rosso. Il motore Ferrari a Monza "spaccava", niente da dire.) 
Lotus (Come a Spa, più di Spa, nelle piste veloci le E21 non vanno, o vanno peggio, ma come si spiega il ritmo di Raikkonen durante la gara?  Strano anche il caso, come a Spa, della Mercedes apparse lì davanti un po' per caso, come a Spa, come se nemmeno i piloti e tecnici si rendessero ben conto della loro competitività.) 

2 commenti:

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

Bella l'idea Ferrari di tenerlo in pista (Alonso) e fargli perdere 5"...forse così non gli dava + fastidio la luce di Seb.

acorba67 ha detto...

ahahah :)

Powered by Blogger.