sabato 7 settembre 2013

GP Italia 2013: qualifiche

Forse i toni prudenti della vigilia erano più che altro una pre-tattica, così da dare ai diretti avversari un colpo psicologica ancora più duro di quello che già è. Su una pista per loro non favorevole, più volte ripetuto da Vettel in conferenza, la Red Bull si assicura la prima e seconda casella della griglia di partenza con il campione del mondo in carica alla sua 40° pole position in carriera. Un risultato eccezionale a conferma dell'ottimo potenziale visto già nelle libere di ieri e prontamente confermato.
Il segreto di Adrian Newey è stato quello di trovare il perfetto equilibrio tra velocità di punta e carico aerodinamico, rendendo la RB9 decisamente efficace anche nel "tempio della velocità" dando la naturale prosecuzione di successi dopo il positivo week-end a Spa. Per la vittoria resta l'ultima ma decisiva sfida di domani, potendo contare su un passo gara di alto livello e l'assoluta determinazione del capo-classifica Vettel di rendere le fuga iridata una concreta realtà.
Sorride anche Mark Webber finalmente veloce nella serrata Q3 e sincero nell'ammettere che non sarebbe comunque riuscito a conquistare la pole position, nonostante alla fine del suo giro veloce c'è stato un momento di pericolo con Jean-Eric Vergne (10°) protagonista di un fuori-pista proprio mentre transitava l'australiano. Assieme ai due di Milton Keynes troviamo, a sorpresa, Nico Hùlkenberg anch'esso incredulo nell'essere riuscito a portare la debole Sauber (spinta da motore Ferrari) in terza piazza grazie a un giro praticamente perfetto. Miglior risultato in qualifica per il tedesco attualmente in forza alla squadra elvetica e alla ricerca di un sedile in grado di premiare di più il suo talento.
La Ferrari chiude quarta e quinta, un passo in avanti se si guarda al sabato del Belgio ma comunque dal sapore amaro. Su una pista fove la rossa di Maranello doveva puntare decisamente in alto, non si è riusciti a tenere il passo dei rivali diretti al titolo e Fernando Alonso compare persino dietro al suo compagno di squadra. Situazione per nulla gradita all'asso spagnolo che in radio ha pubblicamente criticato il suo muretto con: "Siete degli scemi", in merito alla strategia di utilizzare il fedele Massa come apripista lasciando a Fernando tutti i benefici della scia. Mossa sulla carta utile dati i lunghi rettilinei di Monza, ma mal gestita dagli uomini in rosso trasformando una situazione di vantaggio in svantaggio: mandare in pista Felipe con gomme usate (quindi più lento) davanti al capo-squadra è stato lo sbaglio più grave tanto da far innervosire Fernando. Tolto tutto questo però, molto difficilmente il cavallino sarebbe riuscito a tenere il passo del toro austriaco, condizione piuttosto scomoda per un team che è obbligato a recuperare terreno iridato in entrambe le classifiche.
Male anche la Mercedes e la Lotus, parse decisamente meno in forma rispetto ai precedenti appuntamenti. Le frecce d'argento perdono quella proverbiale brillantezza nel giro secco, con Nico Rosberg sesto (nonostante l'aver saltato tutto il terzo turno di libere) e Lewis Hamilton eliminato già in Q2. Per il britannico si sospetta una possibile ostruzione ricevuta da Adrian Sutil, anche se Lewis ai microfoni si è preso la responsabilità lamentandosi di una brutta guida.
Negativa anche la Lotus, prevedibilmente in affanno come dimostrano l'11esimo tempo di Raikkonen e il 13esimo di Grosjean. Ne approfitta la McLaren, entrata con entrambe le vettura nella Top-Ten (Perez meglio di Button) e la Toro Rosso buon settima grazie a Daniel Ricciardo a precedere il già citato Vergne. Domani alle 14 è atteso il via dell'ultimo Gp europeo per quanto riguarda questa stagione 2013 , sempre di più nelle mani dei campioni del mondo. Seguono i tempi fatti segnare nella Q3.

1. Sebastian Vettel (Red Bull-Renault) 1'23"755
2. Mark Webber (Red Bull-Renault) 1'23"968, a 0"213
3. Nico Hulkenberg (Sauber-Ferrari) 1'24"065, a 0"310
4. Felipe Massa (Ferrari) 1'24"132, a 0"377
5. Fernando Alonso (Ferrari) 1'24"142, a 0"387
6. Nico Rosberg (Mercedes) 1'24"192, a 0"437
7. Daniel Ricciardo (Toro Rosso-Ferrari) 1'24"209, a 0"454
8. Sergio Perez (McLaren-Mercedes) 1'24"502, a 0"747
9. Jenson Button (McLaren-Mercedes) 1'24"515, a 0"760
10. Jean-Eric Vergne (Toro Rosso-Ferrari) 1'28"050, a 4"295
Share this post
 
Posts RSS Comments RSS Back to top
© 2011 Yet Another F1 Blog ∙ Designed by BlogThietKe | Distributed by Rocking Templates
Released under Creative Commons 3.0 CC BY-NC 3.0