giovedì 26 settembre 2013

GP Singapore 2013: beati gli ultimi

Un week-end piuttosto intenso per l'uomo di ghiaccio. Ancora più ricercato dai mai amati giornalisti per via del suo ritorno in rosso, una Lotus quasi tradita dal suo - atteso - addio, e un mal di schiena ripresentatosi proprio nel GP più duro della stagione.
Tutto questo magistralmente superato con una incredibile vittoria nella "Beati gli ultimi". Sfoderando talento e carattere, Kimi Raikkonen dal sabato d'inferno passa alla domenica perfetta con apparente tranquillità, guadagnando ben dieci posizioni rispetto alla casella di partenza su un circuito dove sorpassare è praticamente impossibile. Un'impresa commentata a monosillabi dal diretto interessato, ma vissuta intensamente da parte dei suoi tantissimi tifosi, oltre che da una Ferrari sicuri di poter gestire un dream-team con i fiocchi a partire dal 2014. Destino vuole che proprio il suo futuro vicino di box spagnolo completi l'odierna zona punti, due nomi ad aprire e chiudere la top-six del nostro speciale campionato pronto a regalarci intense emozioni.
Nel mezzo tutti gli altri, in primis Maldonado e Perez rispettivamente in seconda e terza piazza. Nel silenzio più totale, il venezuelano regala al suo team una grande performance anche se le difficoltà tecniche della monoposto cominciano ad essere realmente insormontabili. Il messicano Perez invece riesce a farsi notare dal grande pubblico grazie ad un animo mai reso, rispondendo al momento difficile con una domenica di sostanza ed un +6 come bottino finale.
I primi tre però non occupano nessuna posizioni di rilievo nel campionato, rimanendo nel mezzo classifica mentre al di sopra ci si gioca il bottino grosso. E fa notizia lo zero preso sia dal capo classifica Pic che dal suo principale inseguitore Gutierrez. Ringrazia il buon Fernando in grado di arrivare sino alla terza piazza generale anche con il solo punto guadagnato nella calda notte di Marina Bay, precedendo il non pervenuto Paul di Resta per appena una lunghezza. Rimanendo in tema di Force India da sottolineare quanto fatto dall'esperto Adrian Sutil, quinto nell'appuntamento di oggi con tanto di giro veloce, raggiungendo lo stesso identico punteggio della  - futura - coppia Red Bull Ricciardo/Vettel.
Per quanto riguarda il discorso costruttori la Caterham, nonostante l'amaro zero, rimane in testa con un buon vantaggio da Williams e Lotus, lanciate in avanti dalle loro prime guide e matematicamente in grado di tentare l'impossibile recupero iridato ai danni delle verdi monoposto. Non male neppure McLaren e Force India fuori di poco dal gruppo dei primissimi, lasciando una situazione che nei prossimi Gp asiatici potrebbe anche riservare non poche sorprese. A seguire le classifiche aggiornate.


MAGLIA NERA
Certe volte bastano anche un secondo posto e una vittoria in mezzo a tante delusioni per dare un minimo di dignità a una intera stagione agonistica. Vedi l'esempio di Paul Di Resta, clamorosamente a punti solo in Ungheria nonostante le diverse opportunità offerte dal calendario della F1 e tristemente nelle posizioni più amare della classifica iridata. La notte però gli ha portato deciso - se non particolare - consiglio e l'inglese di origine italiane riesce a far sua l'illuminata Singapore per quanto riguarda la "Maglia Nera". Successo arrivato anche grazie all'incidente nella parte conclusiva della maratona a quattro ruote, e che gli ha garantito i nove punti del primo posto nonostante la sempre agguerrita concorrenza dei portacolori di Marussia e Caterham.
Anche qui infatti i veri protagonisti del campionato 2013 aggiungono un nuovo, interessante episodio alla storia che alla fine si concluderà con il nome del campione del mondo. In particolare Charles Pic per la prima volta quest'anno sale sul secondo gradino del podio, facendo molto meglio del compagno di squadra Giego Van der Garde, questa volta quinto e meritevole di soli due punti iridati. Un sollievo per l'attuale capo-classifica Max Chilton, forte di due vittorie consecutive ma quest'oggi non in grado di replicare quanto fatto a Spa e Monza, finendo quarto incrementando di un altro piccolo passo il suo vantaggio iridato rispetto all'avversario olandese. Il terzo posto è così occupato dalla seconda Marussia condotta da Jules Bianchi, perfettamente a suo agio nel ruolo di fido scudiero assicurandosi altri preziosi punti per la battaglia tra i costruttori.
La struttura anglo/russa conserva la leadership e perde appena una lunghezza nonostante l'ottima giornata della Caterham, ormai l'unica forza in grado di tenere aperta una disputa con un finale via via sempre più scontato. I nove punti di Di Resta non possono certo portare troppe gioie alla Force India, lontanissima dal duo di testa e rimanendo al centro classifica alla ricerca di una Sauber per questi due appuntamenti a secco di punti.
Nota finale dedicata a Mark Webber, entrato con auto in fiamme non solo nella top-six del Gp ma anche nella disputa iridata. Un solo punto non poteva che portare all'ultimo posto nella classifica generale, ma considerando la sua "fortuna" in questo periodo, le possibilità di evitare l'onta del fondo gruppo prima della fine della stagione non sono poi così basse. Qui sotto le classifiche aggiornate a puntino.

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