domenica 22 settembre 2013

GP Singapore 2013: i più e i meno

Neanche la soddisfazione di avere la sliding door del sorpasso di Rosberg in avvio di gara, giusto per vedere cosa sarebbe potuto succedere se, niente, Super Seb non ha lasciato nemmeno le briciole agli avversari. Grand Chelem, come alla Clark, o alla Senna, o alla Schumacher, eccolo il "fortunato", quello che guida una Red Bull.  Sinceramente ce n'eravamo fatta tutti una ragione già prima dello spegnersi del semaforo, ma lo stesso la superiorità mostrata da Vettel in quel di Singapore ha sorpreso comunque. Secondi al giro, altro che decimi risicati, roba da Formula 1 anni cinquanta, una categoria a parte, c'è veramente poco da dire. Pensavamo di aver visto tutto del tedesco, mi sa che il meglio deve ancora venire.
Alle sue spalle resiste eroico Alonso e risorge in gara direttamente dal girone infernale dei bifolchi il sofferente Kimi Raikkonen. Abilità e fortuna nel risultato dei due.
Detto di un Grosjean sfortunato certo ma che al via si era complicato e non di poco la vita; di un Webber come sopra; di un Felipe Massa azzoppato dalla Safety Car e da un tattica completamente sbagliata; da una coppia Mercedes che si è vista il podio sfilare da sotto gli occhi sempre con l'ingresso della Safety Car; di una pista che luccicherà sin che volete ma che anche con il DRS si rivela assolutamente poco incline ai sorpassi; di un altra buona prova di Hulkenberg che se cambiasse un po' meno spesso traiettoria sarebbe pilota quasi perfetto; ecco i più e i meno dalla luccicante Marina Bay:




                                                                        Piloti
Efficace:
Vettel (Forse dopo Singapore anche gli ultimi scettici si ricrederanno . Il ritmo che ha tenuto nei primi giri Vettel è stato di quelli da raccontare ai nipoti. Basta con la storia della macchina migliore, bisogna essere i migliori per guidare al limite come lui la macchina migliore. Partito 13°, dato per disperso, ha digrignato per tutto il sabato ai giornalisti "non so come andrà la gara prima devo correrla", l'ha corsa a suo modo, irascibile, inossidabile, maverich, fenomeno Kimi Raikkonen.)
  Ricciardo (Ecco quello che non vorrebbero vedere mai da un loro pilota quelli della Red Bull. Spazio per certi errori li dà la Toro Rosso, occhio Daniel che tra qualche gara non ci saranno più scuse. )

Combattivo:
Alonso (Un altro che può dire di aver illuminato più di tutte le lampadine artificiali la serata da Singapore, una partenza come la sua ricorda quelle all'arma bianca di Gilles Villeneuve o certe di Jean Alesi prima maniera.)
Hamilton (Per una volta sua maestà Lewis finisce dietro la lavagna superato sia in qualifica che in gara dal compagno di squadra..)

Fortunato:
Raikkonen (L'ingresso della Safety Car ha fatto sì che una strategia al limite e oltre diventasse possibile. Certo a patto di guidare sulle uova come ha fatto il finlandese, e per di più attaccato alla McLaren di Butto. Fortunato certo, ma Kimi è stato magnifico. )
Grosjeann (Faceva tenerezza con quella faccia arrossata da ragazzino appena azzuffato per la più bella del quartiere. Certo si era complicato la vita in partenza ma la Lotus a podio poteva essere la sua....  Da Webber la dimostrazione che le lattine blu a volte si rompono. Povero Mark.)


Auto

Efficace:
Red Bull (Nelle mani di Vettel è da interrogazione parlamentare sulla sua legalità; nelle mani di Webber una buona macchina a livello di Mercedes e Ferrari. Nel dubbio.. Si è rivista la Lotus veloce in qualifica con Grosjean e incredibilmente efficace in gara con Raikkkonen.) 
... (Sarà anche che ormai gli sviluppi sono agli sgoccioli per tutti ma a Singapore è sembrato che - Super Seb a parte - ci fosse un equilibrio incredibile tra le squadre di vertice)
Share this post
 
Posts RSS Comments RSS Back to top
© 2011 Yet Another F1 Blog ∙ Designed by BlogThietKe | Distributed by Rocking Templates
Released under Creative Commons 3.0 CC BY-NC 3.0