Capitani coraggiosi

Fu un tentativo coraggioso e vien da dire quasi disperato. Il 1961 è l'anno della fuga di cervelli - come verrebbe definita ora - dalla Ferrari. Per motivi a filo tra il personale e il professionale, difficili da spiegare e ancor più da dirimere, Enzo Ferrari,  alla fine della stagione 1961 licenziò Romolo Tavoni, direttore sportivo, e Carlo Chiti, direttore tecnico, i quali non se ne andarono via soli ma si trascinarono con loro anche altri elementi come Giotto Bizzarrini.
I transfughi non stettero con le mani in mano e con l'aiuto finanziario del Conte Giovanni Volpi, già proprietario della Scuderia Serenissima. nel giro di un anno allestirono una nuova casa automobilistica, l'ATS, e misero in pista una monoposto di Formula 1 dotata di un propulsore costruito in casa nelle loro intenzioni capace di rivaleggiare con le auto del maestro-tiranno di Maranello.
I risultati furono al di sotto delle aspettative, l'ATS sparì quasi istantanemante da tutte le cartine geografiche automobilistiche, ma, a dispetto di quello che si potrebbe pensare, è interessante sentire le parole di Phil Hill, campione del mondo con la Ferrari nel 1961, e uno dei piloti chiamato a guidare l'unico modello di ATS Formula 1 mai presentato, la Tipo 100:
- In realtà non fu così male come si dice, Era di gran lunga peggiore la Cooper che guidai l'anno successivo. Con Tavoni mi trovavo bene, l'atmosfera nella squadra era molto rilassata, Chiti era un progettista geniale, anche se forse con quella macchina non aveva dato il meglio di se. La monoposto era maneggevole ma il telaio era poco rigido e il motore aveva dei grossi problemi di lubrificazione e  20 CV in meno del Dino Ferrari. I soldi poi erano veramente pochi per poterla sviluppare, ma ripeto è stato molto peggio l'anno successivo con la Cooper.
Mai lamentarsi troppo.

Nessun commento:

Powered by Blogger.