GP Corea 2013: beati gli ultimi

A pochi giorni dall'evento era persino incerta la sua presenza, causa un problema alla schiena prepotentemente tornato dopo l'intensa sfida fisica di Singapore. Ma Kimi Raikkonen non solo si è puntualmente presentato nel paddock per il GP della Corea, ma si è reso protagonista della sua più bella gara stagionale, almeno per quanto riguarda il campionato della "Beati gli ultimi". Il prologo è stata una qualifica infelice con la nona casella in griglia che non rispecchiava il reale valore della Lotus. Una difficile posizione trasformatasi invece nella perfetta base da cui poter recuperare ben sette posizioni, salendo di diritto sul nostro gradino più alto del podio esattamente come successo sette giorni prima nella notturna di Marina Bay. Ben due vittorie consecutive con l'aggiunta, questa volta, del punto riservato all'autore del giro veloce assicurandosi il massimo risultato possibile in un unico evento. Grande perfomance del freddo finlandese, in grado in neppure tre settimane di scalare quasi tutta la classifica, fermandosi - per ora - al terzo posto generale a pari merito con Gutierrez - ancora una volta fuori dalla zona punti . scontando un distacco dal leader di dieci lunghezze. Per Pic dunque arriva un avversario decisamente tosto, in un finale di campionato incerto ed un titolo tutto da guadagnare. Il francese strappa tre punti iridati dopo una domenica d alto livello, ma le posizioni del podio sono riservate a Bianchi, secondo e finalmente tornato nella Top-Six dopo una assenza che ora pesa molto sul suo campionato, e Giego Van der Garde terzo tenendosi dietro proprio il suo compagno di scuderia, utile nel portate alla Caterham preziosi punti alla fine dell'iride riservato ai costruttori.
Ultime due piazza tutte riservate ai due piloti della Williams, con Maldonado e Bottas rimasti praticamente a braccetto sin dall'inizio della stagione, con il venezuelano in vantaggio rispetto al vicino/rivale finlandese per un solo punto.
Anche tra le squadra la situazione resta piuttosto incerta, con una Lotus decisamente in forma da quando si è partiti verso i paesi asiatici. Un rullino di marcia da squadra di prima fascia ed un secondo posto di carattere ai danni della Williams, sempre a punti ma troppo poco incisiva. In tutta questo la Caterham cerca di avvantaggiarsi leggermente, gestendo un piccolo ma prezioso vantaggio di punti in grado di rilevarsi prezioso quando ci si avvierà alla fine del calendario. Ora però è già tempo della sfida sotto la bandiera del sol levante. Seguono classifica aggiornate:



MAGLIA NERA 
Non è un periodo esattamente fortunato per Max Chilton. Il debuttante inglese punta senza più mezzi termini al titolo mondiale della "Maglia Nera", ma in queste ultime, decisive gare non riesce più a segnare le decisive prestazioni in grado di porre fine alla disputa. Già da diverso tempo infatti i gradini del podio sono riservati ad "out-sider" inattesi, congelando di fatto la lotta al titolo. Una situazione ripresentatasi anche in Corea dove il vincitore porta in nome di Adrian Sutil, al suo primo centro stagionale, seguito dai due della Toro Rosso Ricciardo e Vergne. Per l'australiano si parla di un ritorno nella posizione alta dalla classifica dopo una assenza lunga praticamente un anno intero, mentre per il suo collega di box è un vero e proprio debutto, evitando persino l'ultima posizione visti i 4 punti riservati al terzo classificato. Tutti punti piuttosto importanti per il capo-classifica Max, bravissimo comunque a non perdere la concentrazione terminando per l'ennesima volta a punti, segnando una prestazione migliore rispetto ai rivali diretti all'iride. Anche in Corea l'inglese non si fa trovare impreparato e a nulla valgono gli sforzi di Van der Garde, entrato di un soffio dentro la zona punti ma battuto da Jules Bianchi bravo nel ruolo di fido scudiero, mettendo in non poche difficoltà il pilota olandese, ormai l'unico realmente in grado di mettere in discussione il trionfo del sorprendente Chilton. Rimane comunque tutto aperto, sia per e diverse gare ancora da affrontare, sia perché in F1 nulla si può dire certo sino alla fine.
Sul piano dei costruttori Marussia sempre prima gestendo l'importante differenza che la divide dalla struttura anglo-malese Caterham, a quanto pare decisa a combattere sino a che la matematica lo consentirà. Forse proprio l'appuntamento di Suzuka, ormai alle porte, potrebbe portare una ventata di novità oppure confermare ancora di più l'attuale situazione. Qui sotto le classifiche aggiornate.


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