giovedì 31 ottobre 2013

GP India 2013: beati gli ultimi

La squadra ormai è completamente passata dalla sua parte e lui sembra volerli ripagare con prestazioni degne di un top-rider. Ancora una volta Romain Grojean riesce a tirare fuori il meglio dalla sua Lotus, raddrizzando con una certa maestria una gara iniziata dalle retrovie, per finire sul gradino più basso del podio. Una risalita tra strategia al box e sorpassi in pista, rischiando perfino l'incidente con il proprio vicino di box Kimi Raikkonen. Tutti sforzi ripagati dalla netta vittoria nella "Beati gli ultimi" per quanto riguarda questo round in India, segnando un recupero di ben quattordici posizioni rispetto al via assicurandosi il terzo centro stagionale  dopo Bahrein - con tanto di giro veloce - e Italia. Prestazioni in grado di ridurre quasi d'un colpo tutto lo svantaggio iridato dalla vetta pian pian venutosi a creare nel corso di questa stagioni. Ora Romain è quarto generale, appena quattro punti dietro "Iceman" Kimi e perfettamente in grado di puntare anche alla vetta del campionato se riuscirà a replicare le prestazioni viste al Buddha Circuit.
Al secondo posto troviamo Pastor Maldonado, presenza già nota sul podio senza però riuscire a fare quel balzo in avanti in grado di staccarlo dal gruppo centrale. Il distacco dal capo-classifica Pic è piuttosto importante considerando i soli tre appuntamenti rimasti, un discorso perfettamente riportabile anche a Max Chilton, oggi bravo nel salire sul gradino più basso del podio restando però ancorato alle posizioni di medio-classifica. Chiudono la top-six Adrian Sutil con tanto di punto aggiuntivo riservato all'autore del giro veloce in gara, la seconda Force India di Paul di Resta e Sergio Perez, decisamente frenato in questo 2013 da una McLaren non certo all'altezza delle previsioni.
Il fatto che nella zona punti manchino tutti i tre sfidanti diretti al titolo ha accorciato ancora di più la classifica, permettendo ad un infoltito gruppo di piloti di prendere la scia dei migliori. Con questo davanti a tutti resta Charles Pic, sempre intenzionato a far suo quell'iride sfuggitogli 12 mesi fa ma ora costretto a guardarsi le spalle dopo due zeri consecutivi. Per il francese della Caterham un fine campionato piuttosto infuocato, con l'antagonista principale mischiato tra tantissimi volti più o meno noti.
Situazione ancora più equilibrata ed incerta anche sul fronte costruttori, con la Lotus letteralmente balzata ai piedi  della Caterham grazie all'ottimo lavoro fatto prima da Kimi ed ora da Romain. Forse la scuderia nera-oro è davvero l'unica in grado di fronteggiare alla pari la struttura di Tony Fernandes, ma tre gare sono comunque più che sufficienti per un altro colpo di scena in grado di ribaltare completamente il tavolo di gioco. In risalita anche Force India e Williams, capaci di tenersi dietro un nome blasonato come quello della Ferrari nonostante mezzi non proprio al top. Qui sotto seguono le classifiche aggiornate.



MAGLIA NERA 
Il 2013 non verrà solo ed esclusivamente ricordato come l'anno del quarto titolo iridato di Vettel. Ma anche per l'incredibile debutto di Max Chilton, capace con pochissima esperienza di far già suo il titolo piloti per quanto riguarda la "Maglia Nera". Un successo annunciato e arrivato grazie ad una costanza quasi meccanica di piazzamenti a punti, riuscendo anche a salire sul podio o chiudere in prima posizione. Una annata praticamente perfette per il giovane inglese, sicuro dell'iride a tre appuntamenti dalla fine ma intenzionato a non mollare attenzione e prestazione per poter segnare il nuovo record di punti. Rispetto ai precedenti campioni del mondo targati "Maglia Nera", Chilton possiede già un bottino di punti destinato quasi certamente ad aumentare da qui fino al Brasile. Questo per sottolineare ancora una volta la perfetta prestazione del pilota Marussia nell'arco di questi 12 mesi, piegando la resistenza di Giego Van der Garde anche lui matematicamente fuori dai giochi complice anche il secondo zero consecutivo. Sfruttando questo avvenimento, a Max è bastato il terzo per laurearsi campione del mondo, lasciando le prime due posizioni a Nico Hùlkenberg, sorprendentemente vincitore in India beffando praticamente sul finale la seconda Marussia di Jules Bianchi. Il francese di scuola ferrarrista, passo dopo passo, è sempre più vicino all'olandese della Caterham e resta aperta la possibilità di vedere finire la stagione con i due piloti della struttura anglo-russa occupare le prime due piazze generali.
A chiudere la zona punti Bottas, quarto ed ora agevolmente nella parte alta della classifica, il messicano Gutierrez e la guida McLaren Jenson Button, tornato a punti dopo un digiuno che durava addirittura dal Gp della Malesia, sena però riuscire a fare qualche significativo passo in avanti visto la conquista di un solo punto appena.
Per quanto riguarda i costruttori la Marussia non riesce a fare festa insieme a Chilton per una sola, misera, lunghezza. E' questa infatti la misura che, incredibilmente, lascia tutto matematicamente aperto almeno sul fronte dei team, anche se con ogni probabilità i giochi si chiuderanno questa domenica ad Abu Dhabi, con una Caterham si unica vera sfidante ma certamente non forte abbastanza da recuperare tutto lo svantaggio iridato ora che manca così poco alla fine. Al terzo posto, ma piuttosto distante rispetto ai primi due, la Williams pericolosamente avvicinata da una Sauber rivitalizzata dall'odierno trionfo del suo Hulkenberg. Su questo fronte la situazione è molto più dinamica, con Force India e McLaren in allerta e pronte ad approfittare di qualsiasi passo falso per concludere questo campionato il più avanti possibile. Qui sotto le classifiche aggiornate.


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