mercoledì 23 ottobre 2013

L'innocua guerra mondiale

A Monza nel 1954 viene costruito il nuovo anello sopraelevato, bello, luccicante, venne utilizzato subito per il GP d'Italia dell'anno successivo causando non poche perplessità nei partecipanti.
Nel 1956 erano piovute critiche pesanti a causa delle sollecitazioni estreme a cui quel tratto di pista sottoponeva le monoposto. Come risultato dopo il GP d'Italia del 1956 i piloti del mondiale di Formula 1 annunciarono che in futuro si sarebbero rifiutati di correre ancora sull'anello di Monza.
Così nel 1957 l'Automobile Club Di Milano si accordò con gli organizzatori della 500 Miglia di Indianapolis per disputare, in abbinamento alla classicissima d'oltreoceano, una 500 Miglia abbinata. Gli americani presero sul serio la faccenda - furono effettuate due sessioni di prove, nel 1956 e nel 1957 - e la Firestone decise di costruire un tipo speciale di pneumatico per venire incontro alle esigenze delle due diverse categoria. Si decise poi di percorrere in senso antiorario il circuito di Monza, a causa delle caratteristiche tecniche delle macchine americane che prevedevano sospensioni di lunghezza diversa ai due lati della vettura, e la partenza venne data lanciata secondo la modalità tipicamente americana.
Nonostante ciò il primo tentativo del 1957, non risultò un granché. L'Italia era ancora sotto shock per la tragedia di Guidizzolo alla Mille Miglia, e, a fronte di un'interessante presenza di mezzi e piloti USA, per gli europei si presentarono solo tre Jaguar della Ecurie Ecosee e un paio di Maserati rimediate all'ultimo momento. Gli americani vinsero facile, a opera di Jimmy Brian su una Dean Van Lines alla media impressionante di 257,579 Km/h.
Nel 1958 l'esperimento venne ripetuto, e il 29 Giugno questa volta la presenza di piloti e mezzi europei fu decisamente ben più significativa. Oltre a Jaguar e Maserati si presentò anche la Ferrari, mentre gli americani erano rappresentati da 12 vetture tutte provviste del motore Offy 4200 cc. Stirling Moss su Maserati si distinse, oltre che per la vistosa sponsorizzazione della sua macchina  - la celeberrima livrea bianca dei gelati "Eldorado" - anche per uno spaventoso incidente alla Curva Grande, a 260 Km/h, a causa di un problema allo sterzo. Non ci fu nessuna conseguenza per il pilota inglese, così come non ce ne furono per Bob Veilth che perse una ruota in piena velocità, riuscendo però ad arrestare la macchina a bordo pista.
Anche la seconda edizione venne vinta da un pilota americano - Jim Rathmann su Zink Leader Card a una media di 268,211 Km/h - e fu anche l'ultima 500 Miglia che si corse a Monza.
La differenza di prestazioni tra le vetture delle due serie, e l'impossibilità di uniformarle in qualche modo in occasione di una sola gara, consigliò europei e americani a rientrare nei propri gusci e riprendere a guardarsi da lontano.
Share this post
 
Posts RSS Comments RSS Back to top
© 2011 Yet Another F1 Blog ∙ Designed by BlogThietKe | Distributed by Rocking Templates
Released under Creative Commons 3.0 CC BY-NC 3.0