domenica 3 novembre 2013

GP Abu Dhabi 2013: i più e i meno

Certo non sarebbe cambiato proprio nulla, ma l'immagine della Lotus E21 di Raikkonen ferma dopo un centinaio di metri o poco più ha levato uno dei possibili motivi d'interesse legato alla corsa di Abu Dhabi, Sì perché nonostante in tanti lo dessero praticamente come in vacanza ha vinto ancora Sebastian Vettel, sempre e solo lui, e non gliene se ne può certo fare una colpa, semmai a farsene una colpa devono essere gli avversari che con un campionato già assegnato al posto di ergersi a protagonisti sembra si siano inzerbinati ancor di più di fronte alla supremazia del quattro volte campione del mondo.
La Red Bull l'ha fatta da padrone anche con il compagno Mark Webber, grande in qualifica quanto impotente in gara. Da lui ci si aspettava qualcosa di più, ma di fronte a Sebastian Vettel i limiti di Mark Webber, ormai a fine carriera, si scoprono inesorabilmente a ogni gara e in ogni situazione.
Detto di una Ferrari che limita i danni, ma di danni sempre si tratta; un Raikkonen sprofondato prima in griglia e poi in un girone infernale dopo delle gran belle qualifiche; di una coppia Force India ritornata a punti, e sopratutto di un di Resta tornato a livelli di eccellenza; di Ricciardo protagonista di una partenza disastrosa che ha vanificato la sue gran qualifica; di una Lotus apparsa in gara, con il solo Grosjean, molto meno minacciosa del previsto; ecco i più e meno da Yas Marina.                                                                

                                                                             Piloti
Efficace:
 Vettel (E' quasi esasperante commentare le sue vittorie, sono tante, sono tutte dominanti, convincenti, sia che parta dalla pole sia che "freghi" la vittoria al via al compagno di squadra, ma, lo ha ammesso Webber: contro uno così in questo momento della sua carriera non c'è nulla da fare. Riecco di Resta che con una sola sosta torna a sorridere dopo una serie di prove decisamente opache. Si è ripreso un ruolo in Mercedes che sembrava aver perso il sorridente Rosberg,  da due gare molto più efficiente del blasonato compagno di squadra.)
Hamilton (Appunto, l'inglese dichiara che perdere l'ennesimo mondiale non intacca la sua fiducia ma la realtà è che a volte appare come quelle dive di Hollywood, alle prese con gli anni che passano, fiduciose contro ogni evidenza di apparire comunque affascinanti. Per un pilota di Formula 1 non c'è nessun chirurgo plastico che può dare un aiuto. Sarà anche distratto ma la colpa del ritiro di Raikkonen non va cercato in nessun pagamento ritardato.)

Combattivo:
Alonso (Non sarà un fine settimana da ricordare per lui ma non si può certo dire che lo spagnolo non abbia dato tutto. Anche uscendo come un pirata dai box e rischiando una penalizzazione dopo un quasi contatto con Vergne. Gran sorpasso di Massa su Hamilton che da solo giustifica una citazione qua dentro, e in generale il brasiliano ha messo in pista tanta, tanta grinta.)
Button (E la seconda gara che si vede sopravanzare dal compagno di squadra, l'inglese prima si scopre lento in qualifica senza motivo poi si complica la gara sin dal via. Annata nera per l'inglese.)

Fortunato:
- (.)
Raikkonen (Prima la faccenda del fondo che lo retrocede in fondo alla griglia, poi un contatto al via dall'angolazione assassina e beffarda che gli "brucia" lo sterzo in modo quasi irreale. Non è stato un fine settimana fortunato per il finlandese. Per Hulkenberg un drive through che lo toglie dalla zona punti,  e non certo per colpa sua )

Auto

Efficace:
Red Bull (Cos'altro dire? Ogni settimana ci si inventa una teoria diversa per spiegare il segreto della RB9, segreto che da qualche parte dovrà pure esistere, ma che più probabilmente è una ricetta di tanti ingredienti sapientemente e abilmente progettati e mescolati sulla lattina blu tale da renderla invincibile. Specialmente, lo ripeterò sino alla noia, con il ritorno delle Pirelli alla struttura 2012. Il bioritmo Mercedes, e di Rosberg, sembra ritornato verso l'alto. Tra le seconde è apparsa per una volta la prima. Dopo tante gare poco positive la Force India ritorna a punti con entrambi i piloti.) 
Ferrari (Il declino è inesorabile, accettiamo la litania dello sviluppo congelato per dirigere le risorse verso la stagione 2014, ma quante volte negli ultimi anni i mancati successi sono stati giustificati, senza risultati, da questa teoria inconfutabile quanto un poco vigliacca? Lotus lasciamo perdere le prestazioni in pista, litigare con uno come Raikkonen vuol dire esasperare le situazioni e buttare al vento un secondo posto in classifica costruttori nemmeno troppo utopico prima di Abu Dhabi.
Share this post
 
Posts RSS Comments RSS Back to top
© 2011 Yet Another F1 Blog ∙ Designed by BlogThietKe | Distributed by Rocking Templates
Released under Creative Commons 3.0 CC BY-NC 3.0