sabato 23 novembre 2013

GP Brasile 2013: qualifiche

Neppure la mostruosa prestazione messa a segno in quest'ultima qualifica riuscirà a fare cambiare idea riguardo il suo effettivo talento. Ma ormai questo a Vettel non importa più di tanto, lasciando parlare al posto suo i risultati in pista e una 45esima pole in carriera da vero "asso".
Prime due sessioni senza alcun problema, poi poco prima dell'inizio della decisiva Q3 arriva un violento acquazzone che inonda completamente la pista portando i commissari di gara a sospender le ostilità per ben 40 minuti. Fortunatamente la pioggia smette di scendere e il semaforo in pit-lane torna verde, con i piloti che prima girano con gomme full-wet per poi tentare il tutto per tutto scegliendo le intermedie.
Ed è in questo momento che il quattro volte campione in carica porta il cronometro ad 1'26''479, limite irraggiungibile per chiunque altro in primis Nico Rosberg, veloce sin dalle libere ma distanziato di ben sei decimi dal connazionale. Distacchi pesanti, macigni puri per Mark Webber arrivato alla sua ultima qualifica nella massima formula pagando un distacco dal compagno di squadra di quasi un secondo. Davanti all'australiano anche Fernando Alonso, finalmente ritornato nelle posizioni di testa senza però nascondere un certo disappunto durante la conferenza stampa: lo spagnolo nel suo giro veloce è stato protagonista di un lungo che gli ha negato un secondo posto in griglia quasi sicuro.
Per la Ferrari comunque rimane un risultato più che ottimo tenendo conto di un Felipe Massa per nulla incisivo tanto da chiudere in nona posizione. Sabato non proprio al top neppure per Lewis Hamilton, quinto ma comunque d'aiuto al suo team per quanto riguarda la lotta con la rossa di Maranello per il secondo posto tra i costruttori. Perde una rara occasione Romain Grojean, tra i primi a intuire la maggiore competitività delle gomme intermedie senza però trovare il guizzo finale chiudendo sesto. Rammarico invece per Heikki Kovalainen, fuori dai primi dieci per pochi millesimi ma sincero nel dire che più di così non poteva fare. Chi invece sorride è la Toro Rosso, a sorpresa entrata nell'ultimo turno di qualifica addirittura con entrambe le vetture, nonostante Vergne in Q1 abbia clamorosamente rischiato l'esclusione.
Molti meno sorrisi invece dalle parti del box McLaren non andati oltre il centro gruppo nonostante gli sforzi dei proprio piloti, con Segio Perez addirittura finito a muro durante il suo ultimo, disperato, time-attack. In totale conflitto Pastor Maldonado con la Williams, anche qui ad Interlago subito fuori dai giochi e decisamente regolato dal giovane Valterri Bottas. Non resta dunque che l'ultimissimo capitolo di una stagione comunque intensa nonostante il dominio di un solo uomo / squadra. Da lunedì si volterà pagina, forse totalmente. Seguono i tempi segnati in Q3.

1. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - 1'26"479
2. Nico Rosberg - Mercedes - 1'27"102
3. Fernando Alonso - Ferrari - 1'27"539
4. Mark Webber - Red Bull-Renault - 1'27"572
5. Lewis Hamilton - Mercedes - 1'27"677
6. Romain Grosjean - Lotus-Renault - 1'27"737
7. Daniel Ricciardo - Toro Rosso-Ferrari - 1'28"052
8. Jean-Eric Vergne - Toro Rosso-Ferrari - 1'28"081
9. Felipe Massa - Ferrari - 1'28"109
10. Nico Hulkenberg - Sauber-Ferrari - 1'29"582

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