martedì 12 novembre 2013

Oh mia bela Madunina

Nata nel 1936 con i colori sociali dell'Inter - sì, proprio lei, la squadra di calcio più o meno amata - per iniziativa del Conte Giovanni Lurani, Gigi Villoresi, Franco Cortese ed Eugenio Minetti, intenzionati a coordinare e gestire l'attività agonistica delle vetture di proprietà, la Scuderia Ambrosiana rappresenta uno di quei nomi da leggenda che attraverso i decenni è arrivato sparato sino ai giorni nostri.
Dopo i primi anni l'attività della squadra proseguì anche nel secondo dopo guerra, nonostante il Conte Lurani dopo un incidente fosse passato dietro la scrivania, mentre Cortese e Villoresi fossero praticamente impegnati a tempo pieno con Ferrari e Maserati.
Vennero ingaggiati a loro parziale, o completa, sostituzione, due piloti britannici, David Hampshire e David Murray e proprio con questi due conduttori la Scuderia Ambrosiana tentò il gran salto nella Formula 1. I due piloti inglesi vennero schierati in occasione della prima prova del campionato del mondo 1950 a Silverstone, ma i risultati non furono granchè, e anche il successivo tentativo al GP di Francia, con Reg Parnell al posto di Murray, non diede soddisfazioni portando con sé con un doppio ritiro delle due Maserati.
Ben più glorioso fu il ritorno di Franco Cortese in Scuderia nel 1951: l'italiano, dopo un periodo in Ferrari, vinse per la squadra milanese la Targa Florio al volante di una Frazer Nash, La Scuderia Ambrosiana, che ebbe anche l'onore di schierare nel 1948 il giovane Alberto Ascari, dichiarò bancarotta nel 1953, ma lo stesso, l'eco di quelle imprese possibili ma fantastiche rimangono nell'immaginario di tanti tifosi da corsa.
Share this post
 
Posts RSS Comments RSS Back to top
© 2011 Yet Another F1 Blog ∙ Designed by BlogThietKe | Distributed by Rocking Templates
Released under Creative Commons 3.0 CC BY-NC 3.0