mercoledì 18 dicembre 2013

Le interviste impossibili: Tony Brise (parte 2)

Il debutto in Formula 1 su Williams al Gp di Spagna del 1975Sono con Tony Brise in un bar dell'Aereoporto di Heatrow, l'intervista è appena iniziata, proseguiamo, siamo arrivati all'esordio in Formula 1.

- YAF1 E siamo al 1975.
- TB Già, in quell'anno capitò di tutto, proprio tutto, mi sposai con Janet, gran bella ragazza, una forza, era appassionata di automobilismo e con lei veniva tutto facile, poi in pista iniziai alla grande vincendo le prime sei gare del campionato di Formula Atlantic inglese. magari non la serie più prestigiosa, ma abbastanza...
- YAF1 Abbastanza per?
- TB Per guadagnarmi una chiamata da Frank Williams in occasione del GP di Spagna per guidare una sua macchina.
- YAF1 Wow, bel colpo.
- TB Beh, il team di Frank non era certo quello di adesso, allora era lui magro come un chiodo e quasi non mangiava pur di schierare le sue macchine in griglia, la Williams dominatrice non esisteva ancora, comunque a me andava benissimo, il pilota ufficiale Jacques Lafitte aveva un impegno concomitante in Formula 2 e non ci pensai due volte, anche se il Montjuic era un circuito terribile, spaventoso, saltavi da tutte le parti, i guard-rail poi erano fissati male.
- YAF1 Come andò?
- TB Non male direi, la FW03 era vecchia di tre anni come progetto ma in quel budello non faceva troppa differenza, in qualifica mi piazzai 18°.
- YAF1 Non male.
- TB Si infatti, ero davanti al mio vecchio rivale in Formula 3 Alan Jones e a gente esperta come Wilson Fittipaldi, fu piuttosto tutto il caos tra piloti e organizzatori a rischiare di mandare tutto all'aria.
 - YAF1 Alla fine si partì comunque.
- TB Fu una gara  parecchio complicata, prima l'incidente al via tra le Ferrari, io cercai di stare fuori dai guai, e ci riuscii, sino a che Pryce non mi colpì dietro costringendomi ai box, poi ci fu il disastro....
- YAF1 Disastro che a ben vedere però giocò a tuo favore.
- TB Già, Stommelen uscì di pista con la Lola Embassy di Graham Hill, ne falciò quattro e anche lui non ne uscì per niente bene.
- YAF1 Un incidente che segna la fine della carriera in Formula 1 per Graham Hill e l'inizio della tua.
- TB Diciamo che Graham la gara successiva disse basta, dopo 17 anni di corse, ma aveva bisogno di un pilota, perchè dopo Barcellona dei due piloti della scuderia non ne era rimasto nemmeno uno, quindi scelse me che comunque alla fine di tutta quella tragedia ero arrivato settimo al traguardo, sfiorando la zona punti.
- YAF1 Come fu la prima gara con la Lola Embassy?

Tony Brise su Lola Embassy Hill a Zandvoort- TB Non era una cattiva macchina, nella media direi, tanto che mi qualificai settimo e già nella gara successiva ad Anderstorp raccolsi il primo punto mondiale.
- YAF1 E soprattutto surclassasti tutti i compagni che si alternarono al tuo fianco.
- TB Vero anche questo Migault, Schuppan e anche Alan Jones, soprattutto Jones.
- YAF1 In che senso?
- TB A Zandvoort partimmo con pista bagnata, non avevo mai guidato una Formula 1 in quelle condizioni, ma dopo sei giri ero già alle spalle di Jones che non stava facendo una gran gara a dir la verità, a Silverstone poi mi trovai a lottare per la vittoria con Fittipaldi, insomma non stavo certo sfigurando in mezzo a certi nomi,
- YAF1 E po ci fu la famosa frase di Parnelli Jones.
- TB Beh. un bel complimento, Teddy Yip, era un eccentrico miliardario di Honk Hong con il pallino dei motori, mi contattò per una serie di corse in America a fine stagione, eravamo a Long Beach per la gara inaugurale del tracciato cittadino con delle Formula 5000, mostri con zero carico e mille potenza, fu dopo la mia vittoria in una delle due manche che Parnelli Jones urlò nei box "Ma da che pianeta è sbarcato quel ragazzo?"
- YAF1 Fu un gran bel fine settimana per te,
- TB Sì perchè lottai con Mario Andretti, e lo sorpassai con una bella manovra alla fine della Shoreline Drive, quella mossa fu una specie di consacrazione per me, Andretti era un semi dio delle corse americane e averlo battuto mi elevò agli occhi di parecchi osservatori.
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- YAF1 Ma il tuo obiettivo rimaneva la Formula 1.
- TB Assolutamente sì. Graham Hill era decisamente soddisfatto, rinnovammo il contratto anche per la stagione 1976. La macchina per la nuova stagione non sembrava però nata benissimo.
- YAF1 Andaste a provarla al Paul Ricard?
- TB Sì, andavano tutti lì, ma l’aria all’interno dell’aereo di ritorno da quella sessione di test tra Hill, me, e il progettista Andy ‘Pencil’ Smallman, non era delle più rilassate.
- YAF1 Quindi?
- TB Quindi successe...
In quella atmosfera Graham Hill commise l’errore fatale che aveva evitato in più di duecento Gran Premi di Formula 1. Forse a causa di una distrazione, forse per la tensione nervosa, forse per la pessima visibilità, o forse per una combinazione di tutti questi elementi, non si rese conto che stava volando a quota troppo bassa (appena 18 metri dal suolo), e andò a toccare le cima di alcuni alberi. E, quando l’aereo, ormai fuori controllo, si schiantò sul campo di golf di Arkley, tutti gli uomini a bordo persero la vita.


Nota editoriale: il presente post è frutto di pura fantasia e non rappresenta in alcun modo un'intervista reale (non si sa mai...)
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