giovedì 16 gennaio 2014

Cavalleria

Raro esempio di cavalleria automobilistica, almeno da come le cronache lo descrivono, comunque quello che accadde tra Stirgling Moss e Jack Brabham durante il GP di Nuova Zelanda del 1959 val proprio la pena di raccontarlo.
La corsa in questione venne disputata in due manche, niente di sconvolgente, anni fa era consuetudine suddividere la gara in più episodi, un po' per scremare il gruppo,  un  po' per animare la faccenda.
Comunque sia, Stirling Moss nella prima manche si invola piuttosto agevolmente, nessuno sembra impensierirlo, nessuno, ma proprio a una manciata di curve dal traguardo il semiasse della sua Cooper si frantuma in mille pezzi.
Vittoria sfumata, ma non solo, gara finita per Moss senza un semiasse di scorta. Sennonché il suo grande rivale Jack Brabham ha una Cooper di scorta completa di tutti i componenti. Il tre volte campione del mondo di Formula 1 australiano senza troppi problemi offre alla squadra di Moss l'opportunità di smontare il pezzo incriminato dalla vettura di scorta per poterlo montare sulla Cooper fuori uso.
I meccanici della squadra di Rob Walker, la scuderia che schiera la Cooper T45 dell'inglese, fanno il miracolo. Stirling riesce a schierarsi per il via della seconda manche anche se in fondo alla griglia.
Brabham avrà di che "pentirsene" del suo gesto, Moss risalirà l'intero gruppo vincendo manche e gara.

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