Ascesa e caduta di Ron

Oltre che il ritorno del motore turbo, in versione riveduta e speriamo corretta, la stagione 2014 ci ridarà anche l'ormai "vecchietto" Ron Dennis, il manager di tante battaglie della fortezza McLaren.
Era sparito dalla circolazione ma per farlo cadere c'era voluta la Spy Story del 2007 - e parecchie pressioni dei due burattinai Ecclestone e Mosley - nonché la sua ammirevole tendenza a comportarsi da bravo capitano della nave che affonda, addossandosi nella circostanza colpe molto probabilmente anche non sue.
Ron Dennis per vent'anni ha rappresentato lo "stile" vincente in Formula 1, ma i suoi inizi sono stati quanto di più umili si possa pensare.
Parte come meccanico del team Brabham, agli ordini di "Black Jack", poi nel 1971 fondò la "Rondel Racing" facendo correre due Brabham BT36 di Formula 2 prese in affitto. Il passo successivo fu quello di diventare costruttore, ed avviene nel 1973 quando la Rondel Racing schiera due "Motuls", nome dovuto alla sponsorizzazione da parte della omonima società petrolifera francese.
I progetti sono ambiziosi: si parla di Formula 1 per la Rondel, ma la crisi petrolifera del 1974 costringe il munifico sponsor al dietro front, e ogni progetto viene abbandonato.
Ron non demorde, e nel 1976 fonda il team "Project Four" schierando due March di Formula 2 semi-ufficiali. Nel 1979 il team "Project Four" vince il campionato britannico di Formula 3 e inizia la collaborazione con John Barnard: sodalizio che un paio d'anni dopo porterà alla creazione del primo telaio in fibra di carbonio della Formula 1.
Nel 1980 avviene il passo fondamentale nella carriera di Ron Dennis: la fusione del team "Project Four" con la McLaren di Teddy Mayer. Due anni dopo Teddy Mayer viene liquidato,e Dennis pone le basi  per il salto di qualità definitivo mettendosi in società con Mansour Ojjeh, boss della TAG, il quale commissiona alla Porsche il motore turbo che garantirà i primi successi mondiali del team di Dennis.
L'accordo con Ojjeh proseguirà anche nel 1999 quando la Daimler entrerà come azionista del gruppo McLaren. I successi della squadra di Woking sono sotto gli occhi tutti.
Ron Dennis adesso è ritornato come CEO in McLaren, pronto a risfoderare la sciabola e magari raccogliere altri successi.

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