martedì 11 febbraio 2014

Il banco perde

Fu il primo pilota a portare alla vittoria iin Formula 1 una vettura giapponese, la Honda al GP del Messico del 1965, guidò anche per due della scuderie più prestigiose della sua epoca, Ferrari e BRM, fu anche attore nel celeberrimo "Grand Prix", e alla fine lasciò dietro di sé tanti bei ricordi indipendentemente dal numero di vittorie non certo da primato.
Richie Ghinter godeva di una buona reputazione nell'ambiente, non un Jim Clark magari, ma uno di cui ci si poteva fidare.
A Reims, pista ultraveloce immersa nella campagna francese, nel 1964 Richie è alla guida di una BRM, e non è per nulla soddisfatto  della potenza del motore, Rientra ai box e si lamenta con i tecnici della squadra inglese. In BRM rassicurano il pilota americano dicendogli che nella notte gli cambieranno il motore, Ghinter non si fida, ha sentito questa storia già troppe volte, i tecnici inglesi gli mostrano i grafici della potenza del "magico" motore rilevati al banco. Ghinter non è convinto, chiede di poter disporre della macchina di scorta del compagno di squadra Graham Hill.
- Guarda che il motore su quella macchina è ancora peggio.
 Il giorno dopo Richie risale da quindicesimo a terzo in pochi giri e solo un sasso sparato da Dan Gurney nel suo radiatore blocca la sua rincorsa verso la vittoria.
Non avrebbe mai più guidato per a BRM.
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