mercoledì 5 febbraio 2014

Senza rete

Richard von Frankenberg, nome forse poco conosciuto dalle nostre parti, fu uno dei migliori piloti tedeschi, perlomeno con vetture Sport, degli anni cinquanta. Giornalista e scrittore, autore di libri sul Nurburgring e le vetture Porsche, guidò soprattutto macchine della gloriosa casa tedesca, e nel 1953, in compagnia dell'altro storico giornalista da corsa Paul Frere, porto la fantastica 550 - la "Little Bastard", quella di James Dean - alla vittoria di classe nella madre di tutte le corse, la 24 Ore di Le Mans.
 von Frankenberg va però anche ricordato per un episodio che lo vide protagonista nel settembre del 1956 sul terribile circuito tedesco dell'Avus: due tratti autostradali dalle parti di Berlino raccordati da un tornante e da una curva sopraelevata al cui confronto l'anello di Monza è da considerarsi al top della sicurezza.
Comunque sia, impegnato al voltante della Porsche 645 "Miki Mouse" in un duello con von Trips, perde il controllo della vettura proprio nel mezzo della curva sopraelevata dell'Avus. La Porsche di von Frankenberg dopo un paio di testacoda schizza verso il vuoto superando il limite superiore della pista. La macchina si sfracella al suolo in una nuvola di fuoco, anche a causa del suo telaio in magnesio.
Per chi accorre sul luogo dell'incidente le speranze di trovare il pilota vivo sono praticamente nulle, ma il destino ha deciso diversamente. von Frankenberg, sbalzato dalla 645 senza controllo, atterra tra gli alberi e la sua rovinosa e mortale caduta verso il suolo viene bloccata dagli arbusti.
Per lui ci saranno danni fisici minori, tanto che il giorno dopo sarà di nuovo in pista, sempre al volante di una Porsche ovviamente.
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