GP Australia 2014: i più e i meno

Aveva ragione Jenson Button, lo diceva già dopo il venerdì con un certo distacco, quasi fosse un fatto inevitabile: "la Mercedes ha come minimo un secondo pieno di vantaggio su tutti". E così è stato, anzi facciamo due secondi, perché il ritmo che Rosberg ha accennato in quel di Melbourne era roba da un paio di secondi al giro sullo stratosferico Daniel Ricciardo e la resuscitata ed Bull e sul nuovo che avanza Kevin Magnussen.
Certo non è colpa di Nico poter disporre la vettura migliore ma la sensazione che la Mercedes - guai permettendo - possa far un sol boccone degli avversari, e non è colpa sua nemmeno se guida sempre senza sussulti o errori, pulito come un trasportatore di nitroglicerina, ma questo da l'impressione di levare una tacca al livello delle sue vittorie. Poche storie, è stato comunque perfetto Nico, sin dai primi metri di gara, e non si può non rendergli onore.
Dall'altra parte sensazioni diverse e tutte poco positive per gli altri protagonisti attesi; Hamilton  e Vettel non riescono nemmeno a e entrare nel vivo nella gara; Alonso arriva quinto ma sempre quinto, e cioè quattro posizioni dietro il primo; Raikkonen gira per la pista bersagliato da problemi di elettronica per 57 giri come in una simulazione di gara non concordata con la squadra.
Detto di una Toro Rosso competitiva in tutte le condizioni e con tutte e due le macchine a punti; di una Marussia sempre spaventosamente in una categoria - minore - a sè; e con la sensazione che più che alla prima gara del mondiale 2014, si sia assistito a una coda più o meno organizzata dei test invernali, ecco i più e i meno dalla contraddittoria gara australiana:

                                                                             Piloti



Efficace:
Ricciardo (Senza levare nulla al vincitore non si può non citare Daniel, capace di portare una Red Bull data nemmeno per partente a una settimana dal via sino al secondo posto. Fantastico, sia in qualifica che nella gestione del ritorno di Magnusssen nelle ultima fasi di gara. Sorry Nico, ma la palma del miglior è per Ricciardo. E che dire di Magnussen, bastonava tutti gia in FRenault 3500 e sin dalla prima gara sembra voler ripetere lo stesso modus operandi.)
Kobayashi (Prima partenza dopo un anno di stop e primo centro. Vabbè le gomme fredde e il "brake by wire" ma la sensazione è che manchi completamente la prima frenata.Poco brillante  Perez , per non dire di Sutil, anche lui decisamente in ombra.)

Combattivo:
Bottas (Sarebbe stato interessante vedere la sua gara senza l'errore a muretto del finlandese. Vatteri ha spinto per tutto il GP regalando forse le uniche emozioni di una gara spaventosamente sottotono.
Raikkonen (Dopo un inverno di test pieno di problemi un primo fine settimana non troppo felice per il finlandese. Lungi da me ridurlo a una pippa come si sta già leggendo e sentendo da più parti, ma vedere Kimi guidare con il freno tirato come a Melbourne stringe il cuore.)

Fortunato:
Rosberg/Button (Al primo tocca la Mercedes che non si rompe mai, al secondo gli si spalancano le porte dei box proprio nel momento della SC. Bravi, ma come si dice da qualche parte la fortuna aiuta gli audaci..)
Massa/Hamilton/Vettel(Altra lista: il primo non fa nemmeno una curva al volante di una macchina che sembra una delle migliori; al secondo tocca la Mercedes che si rompe una volta sì e una no; e al terzo la Red Bull arrivata direttamente dai test in Bahrain, quella che non doveva nemmeno presentarsi al via. )


Auto

Efficace:
Red Bull (Miracolo a Milton Keynes, perlomeno nelle mani di Ricciardo. Era data per morta, non partente, faticava a percorrere la corsia box, a Melbourne la RB10 - e il motore Renaul - è stato secondo solo alla corazzata Mercedes, dominante in tutto, dal telaio, all'usura gomme, al motore.) 
Ferrari (Si potrebbe vedere il bicchiere mezzo pieno, ma poi guardi cosa sono riusciti a fare gli uomini in blu che vendono bibite energetiche e allora il bicchiere si svuota senza speranza. Non è questione di non essere i più veloci ma quello di non riuscire mai a reagire ai problemi, viaggiare quasi alla cieca. Riempiano un pò il bicchiere pensando che in fondo c'è ancora tanto potenziale da scovare nella F14T e nella squadra)

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