GP Monaco 2014: i più e i meno

Avevamo iniziato il giovedì con Hamilton pronto per far un sol boccone di Nico Rosbeg, i camion hanno lasciato il principato con l'inglese sconfitto su tutta la linea, con il tedesco di nuovo in cima alla classifica del campionato piloti, con Lewis nemmeno più sicuro del team e con parecchie certezze in meno nella squadra e anche in se stesso.
Che Nico fosse a suo agio sulle stradine di Monaco era faccenda conosciuta ai più, che questo fosse sufficiente a demolire l'Hamilton di questo inizio 2014 non lo era affatto. E' successo questo, con Rosberg maestro dentro e fuori l'abitacolo, bravo a non farsi irretire dai discorsi sul ricco e sul povero, da piazzare uno degli errori più fruttuosi dell'intera storia sportiva nel momento giusto, e per concludere da controllare per 78 giri quel che rimaneva di Lewis Hamilton.
Anche un gran Ricciardo poteva avere la meglio sull'inglese, ma forse a questo punto sarebbe stato un poco ingiusto, anche se di ingiustizie, sportive, ne è stato pieno il fine settimana. Prendi Vettel, che per una volta si piazza dietro di due Mercedes e la cui gara dura una manciata di chilometri; prendi Raikkonen un diavolo per la prima parte di gara, capace di stordire mezza griglia e girare su ritmi non troppo distanti dai due Mercedes e poi sprofondato nel girone infernale dei bifolchi evocato da Saetta McQueen.
Ma le corse, e Montecarlo su tutte, regalano gloria solo ai vincitori, così val anche la pena di citare un eccezionale Jules Bianchi che riesce a raccogliere i primi punti della storia della Marussia. Detto di una coppia McLaren che finisce a punti nel momento in cui sembrava tutto perso; di una Massa che si riprende la sfortuna del sabato con una gran bella gara; di un solido Hulkenberg anch'esso a punti senza errori; di una corsa che ha registrato un numero decisamente inusuale di ritirati; ecco i più e i meno dal palcoscenico dorato di Monaco.


                                                    Piloti



Efficace:
Rosberg (Era la sua occasione, forse l'ultima per lui per non soccombere definitivamente nei confronti del compagno di squadra, e Rosberg l'ha sfruttata da consumato campione. Chi scrive non è mai stato troppo tenero nei suoi confronti ma la gestione del fine settimana da parte di Nico quella di uno in grado di vincere un mondiale. Dovrò farmene una ragione. Fortunato ad avere la Red Bull che non rompe ma sempre più convincente Ricciardo, ancora terzo alla fine, ancora il migliore di "normali". Mi sa che una volta ritirato Kimi le mie simpatie ricadranno su di lui.)
Hamilton (Certo gli è arrivato un marble nell'occhio; ha dovuto subire lo smacco del sabato da parte del compagno, ma lo stesso nel confronto tra i due compagni di squadra questa volta ha dovuto abdicare. Troppo nervoso poi, troppo umorale, tra i due è sembrato il più debole e vulnerabile agli eventi esterni. Con certi atteggiamenti non vai da nessuna parte. La prossima gara è a Montreal, il giardino di casa sua, e per lui l'imperativo è riprendere il discorso e il ritmo tenuto sino a Barcellona.)


Combattivo:
Raikkonen (Che bello rivedere Kimi danzare sui cordoli come solo lui sa fare. Si becca un'indigestione alla mattina della domenica ma una volta calata la visiera finalmente a Maranello ritrovano quel Kimi che tutti si aspettavano. Parte alla grande, supera all'esterno Ricciardo, gira per una decina di giri come l'unico in grado di non far scappare le due frecce d'argento. Poi cala la notte, o meglio arriva Max Chilton, e finisce tutto... peccato.)
Alonso (Certo è arrivato quarto, ma dov'era? Doveva essere sua la F14T d'attacco, ci si aggrappava a lui per la rincorsa al podio, e invece? Lamenta problemi di KERS al via ma poi ha vivacchiato per un paio d'ore nelle stradine del principato, ha consumato il giusto e portato la macchina al traguardo. Compito svolto ma la rossa d'attacco è stata un'altra anche se i risultati danno ancora ragione allo spagnolo.)

Fortunato:
Rosberg (Beh, se proprio doveva trovare un modo per neutralizzare l'ultimo assalto da parte di Hamilton metodo migliore non c'era che sparare un bel marble nell'occhio del rivale. Si scherza ovviamente, ma tutto ha girato nel verso giusto per Nico, decisione dei commissari il sabato compresa. Che poi lui sia stato bravo a capitalizzare il tutto quello è invece la realtà.)
Vettel/Raikkonen (Eccoli di nuovo i due amiconi  a braccetto. La loro stagione sta correndo su binari paralleli: entrambi sotto nel confronto statistico e numerico rispetto all compagno di squadra; entrambi vittime di ogni sorta di guasto tecnico e avvenimento avverso nel corso di prove e gara.)







Auto


Efficace:
Mercedes (Sempre lei, anche a Montecarlo, davanti a tutti, e a questo punto l'unica curiosità e capire quanto margine abbiano, perché il dubbio che stiano tenendosi un margine più o meno grosso è quasi un certezza. Sorpresa Ferrari che in una pista in cui si temeva la mancanza di trazione è riuscita a lottare con la Red Bull sia in qualifica che in gara. A questo punto si attendono ansiosamente gli aggiornamenti previsti per Montreal. Primo punto per la Marussia che sta stravincendo il duello con la Catheram e si prende un punto strameritato alla prima occasione buona.) 
Mercedes (La corazzata tedesca sta scricchiolando dal punto di vista sportivo, e non salva cercare di far passare la rivalità tra Hamilton e Rosberg come quella tra Prost e Senna. I livelli sono spaventosamente diversi, fossero veramente come quei due credo che a questo punto starebbero a lanciarsi gomme nel box, e non gestire una rivalità del genere potrebbe essere la crepa nell'invincibile armata argento.)

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