giovedì 29 maggio 2014

L'ultima di Nelson

E' passato alla storia come il GP più corto dell'intera storia della Formula 1 - 17 giri percorsi degli 81 in programma e classifica finale redatta sulla base dell'ordine dei piloti al 14° giro, vai te a capire su che basi - ma in quel pomeriggio da cani del 3 novembre 1991 ad Adelaide capitò anche che il tre volte campione del mondo Nelson Piquet disputò il suo ultimo GP.
Guascone sino all'eccesso, irriverente, acerrimo nemico di Senna di cui non condivideva gran parte del suo stile di vita, Nelson si trovò a correre l'ultima volta al volante di una monoposto di Formula 1 in condizioni meteorologiche tali che ai giorni nostri probabilmente i solerti stewards non permetterebbero nemmeno alla Safety Car di entrare in pista.
Quel giorno invece il GP d'Australia partì, sotto una pioggia che sollevava letteralmente le monoposto dalla sede stradale, e i risultati si videro sin dai primi metri. Macchine che si infilavano in ogni pertugio o angolo seminascosto del circuito cittadino di Adelaide, tamponamenti da nebbione sulla A4, insomma dopo 14 giri la direzione corsa pensa bene di sospendere la corsa.
Le monoposto si riposizionano in griglia, qualche pilota esce dall'abitacolo, motori e vetture vengono coperti con teloni onde evitare che quella cascata d'acqua faccia brutti scherzi a motori ed elettronica. I minuti passano, le ore anche, qualche pilota rientra nell'abitacolo, tra questi Nelson Piquet, alla sua ultima gara in Formula 1.
Dopo lunghe discussioni la direzione gara comunica che il GP non sarà più ripreso, i meccanici spingono le monoposto verso i box, Nelson rimane nell'abitacolo, con un cenno chiama a sé il suo capo meccanico in Benetton, Giorgio Ascanelli, gli chiede di accendere il motore perché vuol fare un ultimo giro.
Giorgio scuote la testa, indica la torretta delle direzione corsa, spiega a Nelson che fare un giro a pista chiusa potrebbe avere conseguenze per la squadra. Nelson non è convinto:
- Dai Giorgio, fammi uscire l'ultima volta!
Nelson ci riprova, ma il tono sembra meno deciso, quasi rassegnato. Ascanelli sa che persino uno come Nelson si rende conto dell'impossibilità della cosa:
- No Nelson, la pista è dichiarata chiusa, non puoi girare, lo sai benissimo anche tu, non possiamo farci niente, ne io ne te.
Il casco bianco e rosso di Piquet dondola per un attimo, poi si ferma, passano pochi secondi, intorno a loro il mondo gira, i meccanici corrono, le sirene stridono, urla di fan, fischi, macchine in movimento. In tutto questo rumore di fondo si odono distinti un paio di click: sono quelli delle cinture di sicurezza di Nelson Piquet.
204 GP, 24 pole positions, 23 vittorie, 3 campionati del mondo, per lo "zingaro" la carriera finisce lì.
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