domenica 8 giugno 2014

GP Canada 2014: i più e i meno

Ci si preparava alla nuova sfida a due tra i due galletti Mercedes - cosa vista in qualifica e nella prima parte di gara - e invece la pista di Montreal è stata palcoscenico dell'ennesimo spettacolare e imprevedibile GP del Canada. Certo tutto è stato reso possibile dai problemi meccanici occorsi alle imprendibili Mercedes, ma anche la stramba strategia dei piloti Force India, la vena delle due Williams, ma soprattutto la gara da favola di Daniel Ricciardo e della Red Bull hanno contribuito a elevare il livello della competizione.
Che fantastici ultimi venti giri, da cineteca, da non perderne un metro, con il gran botto finale tra Massa e Perez che ha levato dalla classifica due protagonisti della gara canadese. Avrebbe potuto vincere Hamilton, prima dei problemi alla sua Mercedes; o Rosberg stratosferico nel guidare come un pazzo nei primi due settori per compensare il gap di unità motrice in quello finale; oppure Vettel se non avesse inciampato in un strategia non troppo fortunata nelle due soste ai box; ha vinto invece Ricciardo, con un gran sorpasso nei confronti di Perez e una condotta di gara perfetta.
Detto di una coppia Force India maestra nel proteggere la posizione; di un Button che di mestiere e altro si porta a casa un quarto posto quasi miracoloso; di un Alonso che ha fatto quello che ha potuto, ha dimostrato a tratti di girare con i tempi dei migliori e che non ha raccolto quello che meritava; di un Felipe Massa vittima e carnefice di se stesso in una domenica che avrebbe potuto finire diversamente per lui e la Williams; ecco i più e i meno dal laghetto incantato di Montreal.


                                                                   Piloti


Efficace:
Ricciardo (Quanto son contento per la prima vittoria di Daniel Ricciardo, sembrava il brutto anatroccolo capitato in Red Bull nell'anno sbagliato, invece la sorte e la grinta di Ricciardo hanno permesso il miracolo canadese. Furbo, veloce e cattivo, Rosberg, come ha guidato Nico nella seconda parte di gara nei primi due settori per sopperire al problemi in rettilieno della sua Mercedes è da mezza leggenda. Alla fine nulla poteva contro il rush finale delle Red Bull ma Rosberg si sta trasformando in un plausibile e meritevole campione del mondo.)
Chilton (Lento e dannoso, ancora colpito chi ha la sfortuna di trovarsi intorno a lui. Che dire? )


Combattivo:
Perez (Datemi un motore e poi ci penso io. Come in Bahrain Perez ha dimostrato di poter gareggiare a livelli dei migliori e un posto a podio sarebbe stato possibile anche se difficile senza lo spettacolare tamponamento da parte di Massa all'ultimo giro. Di chi la colpa?)
Raikkonen (Così non va, troppi errori, completamente fuori luogo. Si sta ripetendo la sindrome del 2008-2009 e non ci si può certo augurare una molla in testa ad Alonso per metterlo al centro dell'universo Ferrari e fargli ritrovare la giusta via. Il finlandese ha bisogno di essere seguito dalla squadra, sentire la fiducia intorno a lui. L'opinione pubblica italiana si è invece ormai scatenata contro Kimi, e se Raikkonen non legge i giornali, chi lavora intorno a lui lo fa e parla la stessa lingua di chi scrive.)

Fortunato:
Rosberg (Deve guardare il bicchiere mezzo pieno, delle due Mercedes difettose la sua è quella che riesce ad arrivare in fondo.)
Hamilton (Quella che invece si spacca ogni tanto è la sua. Dopo l'Australia ancora uno zero. Fossimo con il sistema di punteggio di  metà anni ottanta non sarebbe un problema, adesso - e con l'efficienza spietata che Rosberg sfodera gara dopo gara - per Lewis la faccenda minaccia di diventare parecchio problematica.)

 


Auto


Efficace:
Red Bull (Tanta buona sorte per le lattine blu ma proprio nella pista che tutti davano come la meno favorevole alla RB10 è avvenuto quello che nessuno, ma proprio nessuno, pronosticava. Certo che se ricorri per altre dieci volte lo stesso GP magari finisce con nove doppiette Red Bull ma quello che conta lo hanno vinto gli ex dominatori della Formula 1. Force India e Williams in palla su una pista che ha valorizzato alla grande il motore Mercedes montato sulle quattro monoposto.) 
Ferrari (Doveva essere la gara della riscossa, si è risolta in un quasi disastro. Quasi, perché a lampi di competitività seguivano giri di sconforto. Aspettiamo a giudicare. Certo facile prendersela con i piloti ma la realtà è che la F14T è lenta in rettilineo, ha poco carico, costringe chi la guida a funambolismi da rallisti in uscita di curva e ad aprire il gas prima possibile - anche troppo - per non farsi passare come dei polli in rettilineo.)
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