GP Ungheria 2014: qualche grafico

Il bello è che dopo una domenica così piena di avvenimenti paiono tutti scontenti, Ricciardo a parte ovviamente.
Mattiacci perché - in preda al più razionale determinismo Raikkoniano - il bicchiere è ancora da considerarsi mezzo vuoto, se non vuoto completamente; i due della Mercedes, uno perché sconfitto del giorno - Rosberg - e l'altro quasi "incompleto", alla ricerca di una sintonia con il team che giorno dopo giorno sembra più allontanarsi; la casa tedesca stessa per un messaggio radio che fa il paio in quanto ad assurdità con quello malese della Williams; Sebastian Vettel per un anno che si sta rivelando un drammatico - sportivamente parlando - contrappasso dei quattro precedenti; e infine Alonso perché alla fine arrivare secondo vuol dire essere comunque primo degli ultimi, e a lui la cosa evidentemente non va.
Tornando a domenica è stato sottolineato da più parti come i primi tre abbiano seguito tre strategie diverse. Probabile che il tracciato magiaro, unito  a pioggia e basse temperature, abbia aiutato a compattare strategie e piloti, probabile anche che a Spa e a Monza la storia sara diversa.
Partiamo dal grafico delle posizioni in corsa. La rimonta di Raikkonen è ancora più evidente considerando la sua linea così come lo sconquasso derivato dall'ingresso della prima Safety Car proprio nel momento dello switch tra intermedie e morbide.
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Passiamo poi al grafico relativo ai tempi sul giro. Traffico a parte è interessante notare il ritmo di Raikkonen, in alcuni tratti a livelli del compagno di squadra, e in generale il ritmo Ferrari per una volta a livelli dei migliori, anche se Budapest, al pari di Monaco, non è proprio pista su cui dare affidamento per valutare la bontà di una macchina. Impressionante anche il ritmo tenuto da Rosberg nell'ultima fase di gara, da spavento rispetto alle linee di tutti gli altri.
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Ecco poi il grafico relativo ai distacchi in gara. Guardiamo all'ottavo giro, selezionando le linee del vincitore finale Ricciardo e di chi comandava la corsa in quel momento: 21 secondi di distacco. Difficile dire che senza quella Safety Car qualcuno avrebbe potuto levare Nico Rosberg dalla prima posizione. Discorso inverso per Lewis Hamilton che si vede ridotto drasticamente il distacco, che poi lui ci metta tanto del suo quello è un altro discorso...
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Per finire ecco le classifiche in forma grafica, sia quella piloti...

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...che quella costruttori:

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