Il principe

Senna ci avrà anche vinto sei volte, Schumacher cinque non è tanto da meno, ma l'unico regnante non Ranieri del Principato di Monaco rimane l'impareggiabile Graham Hill. Impareggiabile nello stile, ma anche nei risultati, perché se vai a vedere Hill rimane l'unico sino a ora ad aver vinto titolo mondiale di Formula 1, 500 Miglia di Indianapolis, e 24 Ore di Le Mans. Non uno qualsiasi.
Hill vinse tra le stradine del principato per cinque volte, ma non è una mera questione numerica. Un po' David Niven, un po' James Bond, quasi una specie di 007 al volante al servizio dei Grimaldi, l'inglese segnò un decennio intero - quello degli anni sessanta - dell'appuntamento più fascinoso e atipico di tutto il calendario.
Quanto il baffuto suddito di sua maestà fosse a proprio agio a Montecarlo è testimoniato anche da parecchi episodi. A metà tra mito e realtà si parla di un Graham Hill che dopo una toccata a una postazione di cronometristi si preoccupa prima di tutto di fermare la monoposto, scendere, e scusarsi per l'accaduto; o che, durante una delle poche edizioni del GP in cui non sale sul gradino più alto del podio, costretto al ritiro a causa di un incidente nelle vicinanze della sede di Radio Monte Carlo, sale negli studi radiofonici per continuare la corsa come commentatore radio; o che, in panne al Portier durante le prove, si ferma tranquillamente a un orinatoio costruito nel muro all'interno della curva incurante delle altre macchine che intorno a lui continuano a girare.
Insomma, proprio uno di casa.

Nessun commento:

Powered by Blogger.