Mi presento, sono Jochen Rindt

Dopo un esordio in Formula 2 non troppo fortunato, con un ritiro sul circuito di Aspern vicino a Vienna, nella tarda primavera del 1964 Jochen Rindt si iscrive a due corse in Inghilterra, una a Mallory Park la domenica di Pentecoste, e l'altra a Crystal Palace, il lunedì di Pentecoste.
A Mallory Park Rindt fa sua la pole position ma in gara, a causa di problemi alla frizione, deve accontentarsi del terzo posto, anche se dietro a piloti del calibro di Jim Clark e Peter Arundell.
Riparata la frizione nella notte, il giorno dopo Jochen si presenta al via della gara di Crystal Palace pronto a riscattarsi dalla mezza delusione di ventiquattro ore prima.
Crystal Palace è un quadrato irregolare immerso nel verde di Londra, all'apparenza semplice, ma in realtà con un paio di curve spaventose con tutta probabilità disegnate da un sadico progettista di circuiti.
Rindt vince la prima manche davanti ad Alan Rees e si schiera per la finale in prima al fianco del campione del mondo di Formula 1 nel 1962, Graham Hill.
C'è una certa sorpresa tra la nutrita comunità di piloti locali. Si dice che in griglia il campione inglese abbia avuto un singolare scambio di battute con il proprio meccanico:
- Chi è quello?
- E' Jochen Rindt, un austriaco.
- Strano che si trovi qui, chissà cosa vorrà?
Finita la gara tutti avrebbero capito, Hill soprattutto, le motivazioni dell'austriaco.
Jochen Rindt vinse davanti a Graham Hill e a la folta rappresentanza di campioni e campioncini britannici.

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