Sinfonia in rosso. Parte 6: epilogo deludente.

Le possibilità di vincere il campionato per i piloti della Ferrari rimangono ancora vive quando il circo della Formula 1 si trasferisce oltreoceano per gli ultimi due appuntamenti della stagione 1974. A lottare oltre ai due in rosso, Lauda e Regazzoni, ci sono Emerson Fittipaldi su McLaren e Jody Scheckter alla guida di una Tyrrell.
In Canada, a Mosport, la contesa per il campionato perde subito un protagonista, ed è forse la perdita più inattesa. Niki Lauda, solitamente freddo e affidabile, va in tilt, esce di pista pressato da Emerson Fittipaldi, e per l'austriaco il ritiro significa l'abbandono alla lotta per il mondiale.
Rimangono Emerson Fittipaldi e Clay Regazzoni a contendersi il titolo. L'epilogo del campionato ha luogo a Watkins Glen, Gran Premio degli USA. La vittoria del brasiliano della McLaren nella penultima prova di Mosport ha creato una situazione di classifica in cui Regazzoni e Fittipaldi sono a pari punti (52) in testa alla classifica iridata. Ci si gioca tutto in una gara.
Inspiegabilmente la Ferrari si presenta sul circuito nord americano con una macchina piena di problemi. Noie di ammortizzatori e assetto tormentano i due piloti sin dalle prove. La 312 B3 fatica a inserirsi in curva e a tenere la strada. Lauda si qualifica solo in terza fila, Regazzoni è ancora più dietro in quinta. Si provano a cambiare molle e altezze da terra ma la situazione non cambia.
La gara sarà per la casa di Maranello un calvario popolato di soste ai box problematiche, bandiere sventolate dai commissari e musetti divelti.
Dopo pochi metri Regazzoni capisce che il mondiale non lo vincerà mai. La sua 312 B3 non vuole saperne di stare in strada, non è certo una questione di cuore o piede, di volontà o determinazione, altrimenti Clay ne avrebbe vinti dieci di campionati. Alla fine lo svizzero chiude undicesimo a una quaresima di distanza dal vincitore Carlos Reutemann su Brabham, mentre Lauda rientrerà ai box ritirandosi dichiarando l'inguidabilità della macchina.
Il titolo mondiale piloti, apparso a un certo punto della stagione possibile, va invece a Emerson Fittipaldi e alla sua McLaren.
La stagione 1974 iniziata bene e proseguita in un modo così entusiasmante, si chiude con una grossa delusione, ma il seme è gettato, ormai sta germogliando, gli uomini giusti ci sono, sarà solo una questione di tempo. Il tempo, proprio quello che la Ferrari ha sempre avuto e vissuto.

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