Sinfonia in rosso. Parte 7: arma letale.

Già dalla consonante posta nella sigla della nuova monoposto si capisce che in Ferrari, dopo le gioie e i dolori del 1974, ci sono tutte le intenzioni di cambiare. Quella lettera è la "T", "trasversale", cambio trasversale, che suona un po’ come "Bond", James Bond.
La soluzione, scelta dal progettista Mauro Forghieri, è dettata dall’esigenza di spostare il più possibile il peso davanti all’asse delle ruote posteriori perciò verso il baricentro della vettura. La scocca della 312 T è in traliccio di tubi rivestito di pannelli di alluminio mentre il motore è il solido 12 cilindri arrivato alla maturità agonistica e a una potenza di 500 cv a 12.220 giri al minuto. Per avere cavalli più in basso, laddove i Ford Cosworth V8 fanno ancora la differenza, Mauro Forghieri ridisegna le testate favorendo in tal modo un aumento del rapporto di compressione. Al retrotreno veniva riproposto uno schema che sovente si vede sulle monoposto anni 70, con le pinze e dischi entrobordo ai lati della trasmissione. Sempre per armonizzare il più possibile la distribuzione dei pesi viene ripartita la capacità dei serbatoi, divisa in tre comparti. Molto curata anche l'aerodinamica con profili alari a V rovesciata al posteriore e un unico alettone all'anteriore per non "sporcare" il flusso d'aria.
Le prime gare della stagione 1975 vengono però affrontate dalla Ferrari dalla gloriosa 312 B3 con minime modifiche. L’anno agonistico inizia con la vittoria del "solito" Emerson Fittipaldi e le sensazionali prestazioni della nuova Shadow DN5 nelle mani di Jean Pierre Jarier e Tom Pryce.
Le prime due gara in Argentina e Brasile per le rosse fanno invece scattare un campanello d’allarme a Maranello. La Ferrari B3 è diventata ormai poco competitiva. C'è poco da stare a limare e ottimizzare. Non solo le velocissime - e poco affidabili invero - Shadow, ma anche Brabham e McLaren, sembrano avere una marcia in più. Da Enzo Ferrari e Mauro Forghieri parte l'ordine di virare sul piano B, che poi in realtà è sempre stata una A mal disegnata: via la B3 dentro la 312 T a cambio trasversale.

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