lunedì 22 settembre 2014

GP Singapore 2014: i più e i meno

Gara difficile da decifrare quella di Singapore. Il grande equivoco di Marina Bay si è ancora ripetuto seguendo sempre lo stesso copione che ormai da anni accompagna l'appuntamento nella metropoli asiatica. Equivoco nel considerare il parcheggio illuminato di Singapore come un classico; equivoco perché le congestioni in pista e la differenze di mescole e strategie hanno creato polli e fenomeni in situazioni  in cui di pennuti e super uomini non esistevano proprio.
 Su una cosa non si può sbagliare, ed è Lewis Hamilton, che per la prima volta in questo 2014 si trova in testa alla classifica piloti, approfittando di una domenica "tragica", dal punto di vista sportivo, per suo grande amico-rivale Nico Rosberg. Imprendibile in ogni condizione l'inglese, handicappato da una scelta discutibile del proprio box, solo Vettel ci ha provato all'inizio ma è stato più che altro una prova di forza del tedesco verso chi lo seguiva che un tentativo di resistere all'imbattibile accoppiata anglo-tedesca.
E così adesso Hamilton supera Rosberg in classifica mondiale, una sorpresa vedere come sia una sorpresa, in fondo ce lo si aspettava dal primo minuto di prove in Australia e invece solo adesso a fine settembre Lewis si è preso quella posizione
Detto di una Ferrari che forse raccoglie meno di quello che poteva ma la F14 T quella è e quella rimane e di passare in rettilineo non se ne parla; di una coppia Williams che raddrizza, perlomeno con Massa, un fine settimana iniziato male; di un Button a cui proprio non ne gira una giusta in questo 2014; di un Maldonado che sfiora quasi la zona punti con l'impresentabile Lotus ; ecco i più e i meno dalla notte psichedelica di Singapore:



                                                                  Piloti



Efficace:
Vettel (Poche storie, questo non è nemmeno lontano parente del Seb demolitore degli ultimi quattro anni ma lo stesso scelgo lui per la caparbietà e la tenacia che ci ha messo per rincorrere un risultato - battere il compagno di squadra - che da parecchio non gli riusciva. Ovvia lode per il vincitore Lewis Hamilton che non si fa innervosire da una strategia non proprio all'altezza e approfittata al meglio dei problemi di Rosberg per prendersi la testa della classifica. Sugli scudi dopo il podio di Monza ancora Massa, in grado di difendere la bandiera Martini di fronte a certi lampi rossi.)
Bottas (Non è per il tappo colossale - in passato si son celebrati altri tappi simili con lodi sperticate per il camionista di turno - che il finlandese ha attuato nell'ultima parte di gara ma è per la seconda gara consecutiva in cui Bottas rimane un poco in ombra rispetto a un compagno di squadra dato per cotto sino a pochi mesi fa.)


Combattivo:
Vergne (La doppia penalizzazione lo rende più cattivo, e con gomme fresche - qui entrano in gioco i polli non pennuti e i fenomeni non tali - si beve in poche curve il gruppetto di camionisti finlandesi. Lo stesso però JV ha dato l'impressione di una gran bella rabbia sportiva. Tanta grinta ancora per Sergio Perez, e soprattutto tanta grinta senza esagerazioni. Proprio migliorato il ragazzo)
Raikkonen (Fosse stato un altro il sabato avrebbe fermato la vettura in mezzo alla pista congelando le posizioni in griglia, invece Kimi è Kimi. Ha tante scusanti - dall'avere una delle power unit meno potenti del lotto, dall'avere un box che quando si tratta di scegliere una strategia per lui leggono l'oroscopo di "Cioè"; dall'avere le ali tarpate e la F14 T difettosa ogni volta che cerca di levarsi dal fango in cui sta ormai da quasi un annetto ed essere poi costretto a partenze ad handicap, ma lo stesso il senso di impotenza che ha dato la sua corsa mi fa pensare a lui per questo punto. Anche se in verità, come mi ha fatto notare mio figlio "e allora Alonso che non è riuscito a passare un Renault? almeno lui era dietro un Mercedes...". Fate voi.)

Fortunato:
Hamilton (Si becca la W05 senza difetti e in più il fato gli evita una seconda SC che l'avrebbe tolto dal gradino più alto del podio. Nel secondo fine settimana consecutivo perfetto dell'inglese c'è anche un pò di buona sorte, o per meglio dire di non cattiva sorte, fate un pò voi. Baciati dalla sorte nella lotta per i posti a podio  anche i due Red Bull, Vettel e Ricciardo.)
Rosberg (Perde la pole per un capello fuori posto, perde la leadership del mondiale in un modo veramente insulso e la gara per lui non parte nemmeno. Povero Nico, mi sa che a Singapore ha espiato tutte le sue colpe, ammesso che ne abbia avute. Anche per Raikkonen, il sabato, e Button, la domenica, non ne va proprio una giusta.)


 

Auto


Efficace:
Mercedes (Sempre lei, il forcing dopo la SC di Hamilton per prendersi il vantaggio nei confronti di chi lo inseguiva dà l'idea di che razza di vantaggio dispongano i tedeschi nei confronti della concorrenza. Prova di squadra Red Bull, ma c'era da aspettarselo a Singapore, Lampi di competitività da parte della Ferrari  anche se contingenti alla pista e alla situazione, ma comunque molto meglio che il disastro di Monza.) 
Williams (Come Monza per la Ferrari, Singapore era forse la pista meno adatta per la veloce FW36, ci ha pensato il buon Felipe a limitare i danni. C'è da aspettarseli di nuovo davanti nelle prossime gare.)
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